ottobre 2016

A Perugia sono 150 le aziende con gli ‘occhi a mandorla’. E il numero cresce costantemente

Portrait of a man with the italian flag painted on his face isolated over whiteI primi flussi migratori rilevanti in Italia si verificarono soprattutto a partire dagli anni ’70 e ’80, in seguito alla politica di apertura promossa da Deng Xiaoping.

I primi settori di interesse per l’imprenditoria cinese in Italia furono quelli della pelletteria e della ristorazione; poi, negli anni ’90 conobbero un imponente sviluppo le attività legate all’importazione di prodotti Made in China, soprattutto capi d’abbigliamento, giocattoli e oggettivistica.

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Boom dei Voucher in Umbria: + 38,7%

voucher-inpsI Voucher impiegati in Umbria sono passati da 1.031.441 a 1.430.904. Con la seconda maggiore crescita tra le regioni del centro, la quinta in Italia.

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AST si avvicina al pareggio di bilancio. Oggi al Mise incontro sulla Joint Venture “Thyssen – Tata”

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E’ prevista per oggi la riunione al Ministero dello Sviluppo Economico trai dirigenti della Acciaierie Speciali Terni, le parti sociali, gli enti locali umbri e gli incaricati del Ministero.

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Dalla regione stanziati 12 milioni per progetti innovativi

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Per vedersi finanziati i progetti di “ricerca industriale e sviluppo sperimentale”, questi dovranno essere presentati da raggruppamenti di minimo 3 e massimo 7 imprese; e dovranno avere una soglia minima di investimento di 2 milioni di euro e massima di 10 milioni. Il sistema prevede la partecipazione anche di imprese extra-territoriali. Un progetto che la regione considera “pilota” ai fini di innovazione e competitività.

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Tabacco umbro, accordo fatto con la Japan Tobacco International

white_burley_2Nel 2015, erano 336 le aziende tabacchicole, oltre 5.000 i lavoratori del settore, 6.000 gli ettari di superficie coltivata e 168 i quintali di tabacco prodotti nella regione. Produzione che nelle intenzioni delle parti dovrebbe venire rilanciata. Il gruppo giapponese è proprietario di brand come Camel, Winston, American Spirit.

 

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Maran, “phone collection”, riacquista il 30% e rafforza il “controllo aziendale”

marchio-registratopiccolo-1-1170x885L’azienda, che opera nel mercato del recupero crediti con un giro d’affari di 31,5 milioni di euro e 900 dipendenti, aveva ceduto il 30% delle azioni al Gruppo Intesa San Paolo. Ora ha riacquistato anche l’ultimo 10 % in capo all’istituto bancario e si appresta a dare sviluppo sostenibile attraverso il presidente dell’impresa di “phone collection” Edoardo d’Atanasio, figlio del fondatore Nazzareno scomparso nel 2015.

 

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Ex Pozzi, manifestazione di interesse da parte di un investitore umbro

ims_spoletoIl Ministero dello Sviluppo Economico avrebbe individuato un’azienda umbra potenzialmente interessata, il cui nome non è stato tuttavia reso noto. Si continua a lavorare per evitare la chiusura. Si fatica a trovare una strategia competitiva per l’azienda in crisi da alcuni anni.

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A Pietralunga due week-end all’insegna del tartufo, bianco e nero

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Produzione in calo per il preziosissimo tubero, che vede coinvolti circa duemila “cavatori”.Una happening nel piccolo comune dove si è parlato della “cultura del tartufo”: che potrebbe divenire “patrimonio dell’umanità” grazie ad un percorso di validazione intrapreso dall’ Associazione Nazionale Città del Tartufo.

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Dati export: bene arredamento e olio. Ma frenano maglierie e abbigliamento

macchine-tessiliMaglieria e abbigliamento rimangono il comparto principale trainante dell’economia della regione, ma –dopo il boom dello scorso anno – cedono lo 7,5%. Portando giù la media dell’export umbro al -1,9%. Così dai dati IntesaSanPaolo. Mercati principali rimangono Stati Uniti e Uk.

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