Black Friday, negozi e siti internet presi da��assalto a caccia di sconti

schermata-2016-11-25-alle-13-24-30-290x150Il Black Friday passa dalla rete alle strade: quasi un negozio ‘reale’ su quattro (23%) quest’anno partecipa alle promozioni del ‘Venerdi’ Nero’, ed un altro 33% e’ interessato ad aderire in futuro; ma rimangono dubbi sulla liceita’ della giornata di promozioni, che si scontra con le norme che in molte regioni vietano pre-saldi nei 30 giorni precedenti al Natale.
E’ quanto emerge da un’indagine condotta da Confesercenti su un campione di imprese del dettaglio tradizionale e del turismo a proposito del Black Friday. Una giornata di super-sconti tradizionale degli USA, ma da qualche anno diffusa anche in Italia, sebbene principalmente sul web.A� Proprio per questo, fino ad ora, gli incrementi di vendite per i commercianti sono stati pochi: secondo il 62% degli intervistati, infatti, per adesso il fenomeno ha dato risultati ‘tangibili’ solo per l’eCommerce. L’auspicio A? che quest’anno la tendenza degli italiani a vedere il Black Friday come esclusiva del web si inverta, e la giornata porti un maggiore afflusso di clienti pure nei negozi al dettaglio tradizionale. Anche se sarA� difficile: le dot com hanno bombardato di promozioni gli italiani.

Secondo le stime di Confesercenti, negli ultimi 15 giorni, sono stati circa 100 milioni le mail, gli sms e i messaggi promozionali inviati agli italiani sulla giornata. Le offerte impazzano anche sui Social Media. A�E questo nonostante la liceitA� della giornata di super sconti sia quantomeno dubbia: in molte regioni a�� ad esempio Lombardia, l’Emilia Romagna ed il Lazio, sussiste il divieto di sconti pre-natalizi, nel periodo compreso tra il 25 novembre ed i tradizionali saldi di fine stagione, previsti per l’inizio di gennaio.A� Il rischio, dunque, A? una sanzione per chi partecipa a quello che, di fatto, e’ un pre-saldo natalizio: per questo i commercianti chiedono regole certe e, soprattutto, paritA� di trattamento con il commercio sul web, che invece ha evidentemente carta bianca sulle promozioni. Un disequilibrio che porta ad una forma di concorrenza sleale: motivo per cui sarebbe opportuno intervenire dal punto di vista legislativo, per evitare che il Venerdi’ Nero non mandi in rosso il commercio tradizionale.
E recuperi le sue radici tradizionali: negli Usa, dove A? nato, e’ infatti tipico del commercio al dettaglio fisico, ed A? considerato un valido indicatore sia sulla predisposizione agli acquisti, sia indirettamente sulla capacitA� di spesa dei consumatori.

Fonte: Rainews.it

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