Mps, l’assemblea approva il piano di salvataggio

mps-300x169I soci Mps, giovedì hanno approvato il nuovo maxi-aumento da cinque miliardi di euro, necessario a coprire lo scorporo di 27 miliardi di sofferenze accumulatesi e poi a riportare il patrimonio di vigilanza al di sopra della soglia di sicurezza. Eletto Alessandro Falciai alla presidenza, mentre Massimo Egidi entra in consiglio al posto di Massimo Tononi.

 

 

“  Con il 96,13% dei voti, l’assemblea dei soci di Mps, riunita a Siena, ha approvato a maggioranza l’aumento di capitale da 5 miliardi di euro, passaggio fondamentale dell’operazione di salvataggio della banca. Approvati anche gli altri punti all’ordine del giorno: il raggruppamento delle azioni ordinarie nel rapporto di una nuova azione ogni cento esistenti; l’attribuzione al cda della delega per aumentare il capitale di cinque miliardi di euro. Delega da esercitarsi entro e non oltre il 30 giugno 2017, anche se l’intenzione di Morelli è quella di chiudere il rafforzamento patrimoniale entro la fine dell’anno (referendum permettendo). Come presidente, arriva l’amministratore e azionista Alessandro Falciai. Marco Morelli resta amministratore delegato.

L’aumento ora è approvato, ma nel caso in cui non andasse in porto l’operazione di ricapitalizzazione di Mps per un’eventuale risoluzione sarebbe necessario un bail-in di 13 miliardi. Sulla base dei dati consolidati al 31 dicembre scorso, spiegano i vertici di Mps rispondendo ai soci presenti in assemblea “il valore teorico massimo del contributo al fondo di risoluzione è stimabile in 8 miliardi di euro”. Inoltre, l’istituto stima che “l’ammontare complessivo delle passività potenzialmente interessate dal bail in e dei fondi propri del gruppo, al 31 dicembre 2015, ammontava a 64,8 miliardi di euro”.

“Il Monte dei paschi ha deciso la cessione in blocco di 27 miliardi di sofferenze lorde perchè è la soluzione migliore per ripartire – ha detto Morelli nel corso dell’assemblea –  e il cda della banca resta convinto della necessità di farlo e di farlo presto”. Le critiche alle scelte fatte, del resto, devono considerare che dopo l’approvazione del piano “non c’è stato un interesse tangibile a opzioni diverse” da parte di potenziali investitori. Morelli ha poi ricordato che la Bce ha chiesto una soluzione strutturale per gli npl. Un’operazione del genere di consolidamento di 27 miliardi di sofferenze “in Italia e inEeuropa non ha l’ha fatto nessuna. Secondo me è stato un approccio corretto: ho lo risolvi in modo radicale il problema delle sofferenze o continui ad avere lo stock in bilancio. La banca sicuramente continuerà ad avere flussi di sofferenze e inadempienze sul portafoglio oggi in bonis ma le gestirà in una logica di qualità dell’attivo sicuramente diversa”.

Mps che si trova a far approvare il terzo aumento di capitale in tre anni ha un azionariato diffuso: la Fondazione senese si è diluita dall’1,49 allo 0,7% del capitale, mentre i messicani di Fintech avrebbero liquidato del tutto la quota. Tra gli azionisti c’è la Millenium Partecipazioni di Falciai ma soprattutto il Tesoro che oggi detiene il 4%. Tuttavia, ora che la Bce ha dato il via libera al piano di salvataggio di Morelli, e tocca ai soci l’ultima parola per avviare il processo di risanamento dell’istituto di Rocca Salimbeni, il mercato scommette sul titolo che registra un andamento nevrastenico: in avvio è stato sospeso in asta di volatilità,  prima al rialzo e poi al ribasso.

Sempre oggi è partita la procedura per definire le prime tranche di esuberi e di chiusure di filiali previste dal nuovo piano industriale di Mps. L’incontro fra la banca e i sindacati è in programma. Il piano industriale prevede 2.900 esuberi volontari e 300 assunzioni, con la chiusura di circa 500 filiali. In base a quanto spiegato da Antonio Damiani, della Fisac Cgil, la prima tranche riguarderà 600 esuberi da definire entro aprile e per i quali sarà attivato il fondo di solidarietà. Entro la fine di gennaio saranno invece chiuse 175 filiali. Ci saranno anche accorpamenti di aree territoriali: a Napoli l’area sud (con anche Puglia, Sicilia e Calabria), mentre in Toscana verranno accorpate quelle di Siena e Firenze.  “

Fonte: “la Repubblica”

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