Abi: pubblicare i nomi dei debitori delle banche “in crisi”

L’esigenza e la priorità secondo il direttore generale dell’Abi Giovanni Sabatini è “ripristinare un clima di fiducia anche attraverso misure di trasparenza”. Ha inoltre aggiunto il dirigente Abi  che “il decreto legge per la tutela del risparmio nel settore creditizio è apprezzabile in quanto trova il giusto equilibrio tra tutela della stabilità, protezione dei risparmiatori e rispetto del quadro normativo europeo”.

 

 

 “ Nella logica di ripristinare un clima di fiducia anche attraverso misure di trasparenza, da piu’ parti è emersa la sollecitazione perchè siano resi noti al pubblico i nominativi delle principali persone fisiche e giuridiche che si sono rivelate debitori insolventi verso tali banche oggetto dei due decreti legge». Lo ha detto il direttore generale dell’Abi, Giovanni Sabatini, nel corso di una audizione davanti alle commissioni Finanze congiunte e riunite al Senato, sul decreto salva risparmio. Dopo aver ascoltato la scorsa settimana il ministro Pier Carlo Padoana è toccato oggi ad Abi e Banca d’Italia esprimersi sul dl salva risparmio. 

In proposito, l’Associazione bancaria ha ricordato Sabatini «non ha obiezioni di principio, poiche’ si tratta di istituti per i quali lo Stato ha approvato addirittura decreti legge, viste le necessità e le urgenze. Per fare in tal senso chiarezza e per evitare incertezze giuridiche in normative che si sono sovrapposte da anni, la via da intraprendere è però quella dell’approvazione di una specifica norma di legge che lo renda eccezionalmente possibile in tali esclusivi casi».

Dl banche: Bankitalia, punto di svolta per Mps e rimuove rischio sistemico

Il decreto legge per la tutela del risparmio nel settore creditizio «è apprezzabile in quanto trova il giusto equilibrio tra tutela della stabilità, protezione dei
risparmiatori e rispetto del quadro normativo europeo» ha aggiunto Sabatini. Secondo il dg diPalazzo Altieri «il decreto crea i presupposti per un miglioramento del clima di fiducia.

Un aspetto sottolineato anche da Banca d’Italia. «L’applicazione del Dl al caso del Monte dei Paschi di Siena rappresenta un punto di svolta per la banca e rimuove, anche nella percezione del mercato, un rischio elevato per l’intero sistema bancario italiano» ha detto Carmelo Barbagallo, capo del Dipartimento vigilanza bancaria e finanziaria di Bankitalia, ascoltato dalle commissioni . Barbagallo ha aggiunto che «gli sviluppi di questi ultimi giorni sul fronte della cessione delle quattro banche sottoposte a risoluzione nel novembre 2015 consentono di affermare che anche questo secondo importante fattore di incertezza stia ormai per essere eliminato».

Bankitalia: 1,5 mld per chiudere cessione delle 4 banche 
«La definizione della vendita delle quattro banche» in risoluzione «rende necessario per il Fondo nazionale di risoluzione sostenere ulteriori oneri, il cui valore residuo ammonta a 1,5 miliardi» ha annunciato Barbagallo.
«Utilizzando le norme contenute nella legge di stabilita’ per il 2016 e nel Regolamento sul Meccanismo unico di risoluzione- spiega- con l’approssimarsi della fine del 2016 la Banca d’Italia ha disposto il richiamo di due quote contributive, per un ammontare complessivo pari a 1,5 miliardi».
Barbagallo ha ricordato che il Fondo di risoluzione, costituito presso la Banca d’Italia e «finanziato da contributi versati da tutto il sistema bancario italiano, detiene le partecipazioni totalitarie nelle quattro banche in risoluzione: Nuova Banca delle Marche, Nuova Cassa di risparmio di Ferrara, Nuova Cassa di risparmio di Chieti e Nuova Banca Popolare dell’Etruria e del Lazio, oltre che nella Rev, societa’ costituita per acquisire i crediti in sofferenza trasferiti dalle banche in questione».

Bankitalia, ristoro per retail necessario per mantenere fiducia 
«La condivisione degli oneri dell’intervento da parte dei privati è una condizione necessaria, prevista dalla disciplina europea; coinvolge gli investitori in strumenti subordinati, riducendo corrispondentemente l’onere per lo Stato» ha ricordato Barbagallo nel corso dell’audizione. «Il meccanismo di ristoro per i sottoscrittori al dettaglio di questi strumenti – ha poi aggiunto – è motivato dalla necessità di evitare che venga intaccata la fiducia che i risparmiatori ripongono nelle banche, e dalla necessità di tutelare, in una fase di transizione alla nuova normativa, soggetti che potevano non aver compreso la natura degli strumenti subordinati sottoscritti in passato».

Dl banche: Bankitalia, costi elevati ma da comparare con mancato intervento «Risolvere questi problemi comporta costi elevati, ma che vanno correttamente confrontati con quelli che si genererebbero in caso di mancato intervento» ha ribadito Barbagallo sul Dl salva banche, dopo aver ricordato gli interventi per il sistema bancario, come Mps e le quattro banche in risoluzione.

 

Abi: intervenire su popolari, da incertezza effetti negativi 
Il dg dell’Abi ha poi sottolineato che «sempre nell’ottica di un miglioramento del clima di fiducia, preme sottolineare come con una recente ordinanza, il Consiglio di Stato ha sospeso parzialmente, in via cautelare, la circolare della Banca d’Italia che contiene le misure attuative per la trasformazione delle Banche Popolari in societa’ per azioni, rinviando la trattazione nel merito della questione a dopo che la Corte Costituzionale si sara’ pronunciata sull’incidente di costituzionalita’ sollevato con separata ordinanza» ha spiegato Sabatini.

Anche in questo caso, «necessitano urgenti misure volte a rimuovere la situazione di incertezza che si e’ venuta a determinare. Tale incertezza e le possibili ripercussioni anche sui processi di rafforzamento patrimoniale delle banche interessate potrebbero aprire nuovi fronti di difficolta’, con potenziali generalizzati effetti negativi».

Bankitalia: proseguono miglioramenti su prestiti deteriorati 
«Proseguono i segnali di miglioramento sul fronte dei prestiti deteriorati. Vi contribuiscono la ripresa economica, per quanto modesta, e le misure legislative varate negli ultimi due anni per ridurre i tempi delle procedure di recupero e migliorarne l’efficienza» ha sottolineato Carmelo Barbagallo. “

Fonte: “il Sole 24Ore”

 

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