Theresa May: la GB sarà fuori del mercato unico europeo

Alla vigilia del suo intervento – molto atteso – circolavano molte ipotesi dopo giornate che hanno visto l’Unione europea cercare di reagire sotto i colpi di un riemergente asse Uk – Usa. È la lettura più evidente di un week-end che cambia la prospettiva della Brexit con l’arrivo in campo di Donald Trump. Si profila quindi un divorzio euro-inglese più duro di quanto fosse possibile sperare.

 

“ La Gran Bretagna si allontana ancora dall’Unione europea. In un discorso molto atteso, la premier britannica Theresa May ha detto senza mezzi termini: «Non vogliamo più essere membri del mercato unico europeo ma cercheremo un accordo ambizioso di libero scambio con la Ue». Per la prima volta dunque il capo del governo britannico ha detto ufficialmente quello che molti temevano: pur di conservare la sovranità in materie cruciali per l’opinione pubblica britannica come immigrazione e sicurezza, il suo governo è diposto a perdere i vantaggi del mercato unico europeo, con la libera circolazione di merci, pesone e capitali.

«Non vogliamo più contribuire al bilancio europeo», ha precisato. Restare nel mercato unico, ha spiegato, significherebbe «essere vincolati dalle leggi europee. Il che implicherebbe di fatto non lasciare la Ue. Entrambe le parti nel corso del referendum – ha del resto argomentato la premier britannica – hanno dichiarato che lasciare l’Unione avrebbe significato uscire anche dal mercato unico».

«In questo momento – ha proseguito – stiamo abbandonando l’Europa e pianifichiamo un vertice biennale del Commonwealth. Costruiremo una Gran Bretagna veramente mondiale». La premier ha accusato la Ue di non aver avuto la necessaria «flessibilità» nei confronti del Regno Unito. E ha precisato che non vuole una relazione con la Ue che «lasci la Gran Bretagna metà fuori e metà dentro». L’accordo finale con la Ue, ha aggiunto, sarà sottoposto al voto di entrambe le Camere del Parlamento britannico.

May ha voluto inviare un messaggio rassicurante ai ciattdini europei dopo la Brexit: «I cittadini europei – ha detto -saranno ancora benvenuti nel Regno Unito. I servizi di intelligence britannici continueranno a cooperare con i nostri alleati per garantire la sicurezza dei cittadini europei».

Alla vigilia del suo atteso intervento circolavano varie ipotesi dopo giornate che hanno visto l’Unione europea scomporsi sotto i colpi di un riemergente asse anglo-americano. È la lettura più evidente di un week-end che cambia la prospettiva della Brexit con l’arrivo in campo di Donald Trump e la silhouette di un divorzio euro-inglese più duro di quanto fosse legittimo sperare.

La sterlina si è rafforzata nell’imminenza del discorso della May di Lancaster House e ha accelerato durante il suo intervento. Il governatore della Banca d’Inghilterra Mark Carney ha sottolineato la grande forza dell’economia britannica (ieri è stato il Fmi a ribadirlo) ma non ha escluso venti avversi. «La crescita sostenuta dai consumi tende a rallentare e a durare meno», ha detto alla London school of economics, facendo però intendere che sui tassi potrebbe prevalere una stretta per contrastare un’inflazione in crescita sotto la spinta della debolezza del pound. Ieri il Fondo monetario internazionale ha alzato dall’1,1 all’1,5% le sue stime di crescita per l’economia britannica nel 2017, la maggiore revisione al rialzo tra i grandi Paesi. “

Fonte: “Sole24Ore”

 

Share

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *