Welfare aziendale, la nuova frontiera è l’aiuto contro lo stress

Non più soltanto il cellulare, il computer e l’auto aziendale. I benefit proposti dalle aziende ai propri dipendenti sono in evoluzione verso nuovi obiettivi. Primo fra tutti quello di assicurare il benessere della vita del lavoratore in ufficio, proteggendolo dallo stress eccessivo. Secondo uno studio di Top Employers, a preoccuparsene è il 76% delle aziende italiane esaminate, attraverso questionari e sondaggi specifici sui propri dipendenti.

Il 71% delle realtà imprenditoriali mette a disposizione una serie di programmi di benessere come iscrizioni in palestra, corsi di yoga e massaggi. Ad esempio Vittoria assicurazioni, nei suoi locali a Milano, ha aperto una struttura di circa 450 metri quadrati, aperta dal lunedì al venerdì. Teapak di Imola almeno una volta al mese organizza una seduta di yoga di tre ore e mezza per i suoi 90 dipendenti che hanno voglia di partecipare.

Corsi di gestione del tempo sono offerti dal 66% dei datori di lavoro e la stessa percentuale mette a disposizione parcheggi aziendali, qualcuno propone anche servizi di car sharing e bike sharing. Il 59% delle aziende concede e favorisce permessi per attività di volontariato. Sempre più diffuso è anche il volontariato d’impresa, cioè il coinvolgimento dei dipendenti in missioni con scopi umanitari o sociali. Il 56% offre anche la possibilità di un intero anno sabbatico per motivi di studio, assistenza a parenti malati o anche per una pausa di riflessione personale.

Fra le misure più particolari, il 18% delle imprese propone incontri e programmi per aiutare a smettere di fumare. In voga sono anche gli orti aziendali, come quello creato nella Unicredit Tower di Milano, mercatini e biblioteche in ufficio.

Livia Liberatore

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