settembre 2017

Per ‘Ryanair’ è giunta la prima crisi sul business model?

In quattordici giorni, dall’ormai famigerato primo annuncio della cancellazione dei voli che ha fatto il giro del mondo, Ryanair ha perso 1,8 miliardi di euro di valore in capitalizzazione di Borsa. I numeri sono da record negativo: i voli cancellati sino ad aprile 2018, saranno almeno 21mila. Con conseguenti 400mila persone lasciate a terra (e tutti i disagi e i danni economici in termini di maggiori spese per trovare un’alternativa al viaggio).

 

 

 

“  «Se non sai sorridere, non aprire un negozio». Questo antico proverbio cinese (e loro sul low cost ci pigliano) calza a pennello a Ryanair.

 

Non è una strategia di business, che ogni impresa è libera di disegnare come crede e Ryanair ha dato ampia prova di saperlo fare. È piuttosto una filosofia, una piattaforma su cui costruire la propria strategia. È il galateo del business. Oggi la realtà ci restituisce, a piene mani, immagini di imprese che invece mangiano con le mani. A cominciare dalla schedatura a cui sottopongono i visitatori (con tanto di ritiro del documento roba che nemmeno la Polizia), per finire al fatto che tutto è regolato dalla forma scritta (email), giubilando con buona pace la parola data (un uomo vale quanto la sua parola si insegnava una volta). Succede perché alla fine tutto viene giustificato dal risultato economico: se c’è quello, allora sdogana tutto. Nel business, il profitto (dentro le regole) è la cosa più importante. Questa legge non la vogliamo né dimenticare né confutare, sia chiaro.

 

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Ryanair: voli cancellati per 400 mila passeggeri. Il titolo scende in Borsa

Sono 702 i voli cancellati da Ryanair in arrivo e in partenza dagli aeroporti italiani verso mete italiane ed estere da oggi fino a fine ottobre. E’ quanto risulta dalla lista pubblicata sul sito della compagnia irlandese low cost. Colpite tutte le tratte e tutti i principali scali del Paese.

 

 

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