BANDI

C’è posto per 47mila, ma solo se veri esperti di pc e internet

Le competenze digitali offrono molte più chances di trovare occupazione: in Umbria il 7,2% delle aziende che assumono lo ritengono “molto importante”. In Umbria è “molto importante”per il 7,2% delle assunzioni ma non è facile reperire candidati

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Il nuovo numero di Umbria Economia in edicola

In edicola sabato 21 novembre il nuovo numero di Umbria Economia, il settimanale di informazione economica e finanziaria edito da Geu Gruppo Editoriale Umbria 1819.

Un numero incentrato sul tema dell’auto: il boom di vendite nella regione, le opportunità, i modelli più ricercati. E ancora: le auto storiche tra passione e business; la guida per gli pneumatici invernali; i brevetti rivoluzionari per abbattere consumi ed inquinamento. L’indagine: Fondazioni e grandi gruppi bancari, così il risiko del credito ha cambiato il settore. Caso Bps, duro attacco dell’adusbef.

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«Le Aree per l’innovazione? Un’opportunità»

Mutuate dalle cosiddette Leap Zone inglesi, le ‘Api’ (Aree per l’innovazione) sono aree giuridicamente indipendenti con autonomia legale, amministrativa, economica e politica. Zone nelle quali si stabilisce una pressione fiscale diversa da quella nazionale o del territorio di pertinenza, in genere una tassa piatta, e nelle quali viene eliminata qualsiasi pratica burocratica per chi fa impresa e istituito lo strumento dell’arbitrato per risolvere eventuali contenziosi. Il successo di queste aree dipende dalla volontà della politica di attivarle e difenderne la natura, oltre che dalla capacità di promuoverle per attirare investimenti. Nelle ultime settimane amministratori di ogni provenienza geografica e colore politico hanno aperto un dibattito sulla possibilità di istituirle sul proprio territorio di pertinenza. Abbiamo incontrato il promotore delle Api in Italia, il prof. Pietro Paganini.

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In Umbria subito 50 tirocini

Cinquanta tirocini nelle aziende umbre riservati ai laureati dell’Ateneo di Perugia. Sono le occasioni professionali pubblicate dal servizio Job Placement che svolge attività di facilitazione di ingresso nel mondo del lavoro attraverso molteplici servizi rivolti a coloro che hanno conseguito un titolo di studio presso l’Università. Cinquanta opportunità, dicevamo, spalmate sul tutto il territorio regionale e dedicate a giovani laureati in diverse discipline. Vediamo i profili: un informatico con conoscenza del linguaggi di programmazione web oriented, oHp, pyton e Mysal, un addetto ufficio risorse umane con laurea e con conoscenza della struttura dell’organizzazione aziendale del panorama delle risorse umane, un consulente con conoscenza del linguaggio di programmazione e buon inglese tecnico. E ancora un ingegnere ambientale tecnico con conoscenza tecnica di base per lo svolgimento di mansioni di disegni tecnici, un addetto all’ufficio marketing con ottima conoscenza dell’inglese che raccolga dati vendita. Serve un agente di viaggio per la creazione di viaggi di istruzione e stage, un ingegnere meccanico, commerciali con laurea in Economia, uno sviluppatore software in ambiente microsoft e sviluppo #c.NET, assistenti al buyer con competenze informatiche e studio delle materie economico aziendali. Servono anche contabili, analisti funzionali junior, addetti allo sviluppo gestione applicazioni informatiche, test enginee con laurea in Ingegneria meccanica, formacisti, assistenti all’ufficio amministrativo, spare parts tecnical specialist, programmatori informatici, amministrativi e contabili, un chimico di laboratorio di materie plastiche con conoscenze dei polimeri e le loro applicazioni con la relativa conoscenza dei macchinari di stampaggio e lavorazione. E ancora tirocini formativi per tecnici con utilizzo di Autocad, ingegneri, educatori di minori con lingua inglese B1, conoscenza programma di matematica/geonetria della scuola secondaria di primo grado, segretaria per archivio recruiting, un addetto alla ricerca e sviluppo, un agronomo, segretari e assistenti per la direzione di una struttura turistica, un concierge assistant per la preparazione e l’organizzazione degli arrivi dei clienti in una struttura, figure amministrative da affiancare all’ufficio gare e legale, una unità operativa per i servizi di conduzione applicativa, un responsabile della produzione junior per l’acquisizione di spazi pubblicitari e la pianificazione delle campagne. I luoghi di lavoro? Tutto il territorio. Infatti le opportunità di tirocinio provengono da Ellera, Sansepolcro, Perugia, Marsciano, Terni, Trevi, Città di Castello, Foligno, Spello, Umbertide, Bastia Umbra, San Giustino, Gualdo Cattaneo, Narni, Spoleto, Citerna, Amelia, Todi, ma anche Roma e Milano, Modena. I curricula dovranno pervenire entro il 20 settembre. ufficio.jobplacement@unipg.it

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Regione, subito 94 contratti

Un piano di rafforzamento amministrativo che porterà all’assunzione, per tre anni, di 94 unità. Come promesso nei giorni scorsi, ieri è uscito nel Bur il tanto atteso bando che si rivolge a 94 diplomati o laureati, che lavoreranno con la Regione affiancando gli uffici nel reperimento, la pianificazione e l’utilizzo di fondi europei. Il Pra (il piano di rafforzamento amministrativo, appunto) è «un’opportunità professionale – spiega l’assessore Bartolini – per una generazione che ha capacità e talento, ma fatica ad affacciarsi al mondo del lavoroÈ risposta rapida e concreta per i giovani umbri». Un’opportunità importante per i giovani ma non solo, visto che nei requisiti non ci sono vincoli di età. . Le selezioni, tutte a tempo pieno, sono di categoria C e D ed è strutturata mediante una valutazione dei titoli, curriculum e prova d’esame. Vediamo le professionalità ricercate, titolo per titolo. I 71 profili che verranno inquadrati, per la durata di tre anni e a tempo pieno, di categoria D, posizione giuridica ed economica D1, sono i seguenti: – 10 unità istruttore direttivo amministrativo;- 8 unità istruttore direttivo amministrativo per l’ambito giuridico;- 12 unità istruttore direttivo contabile;- 10 unità istruttore direttivo contabile per l’ambito economico-finanziario;- 11 unità istruttore direttivo tecnico-professionale;- 5 unità istruttore direttivo per l’informatica;- 15 unità istruttore direttivo tecnico agronomo. Il trattamento economico annuo, come spiegato nel bando presente nel Bur del 25 agosto, è pari a 21.166,71 euro all’anno (a cui si aggiunge la tredicesima). I 23 profili di categoria C, posizione economica C1, per tre anni a tempo pieno, sono invece: – 9 unità istruttore amministrativo;- 7 unità istruttore contabile;- 2 unità istruttore per l’informatica;- 5 unità istruttore tecnico.In questo caso, invece, il trattamento economico è pari a 19.454,15 euro all’anno, cui si aggiunge la tredicesima mensilità. Come candidarsiPer procedere alla compilazione della domanda, collegarsi al sito http://www.regione.umbria.it/la-regione/bandi; Supplemento ordinario n. 2 al «Bollettino Ufficiale» – Serie Avvisi e Concorsi – n. 34 del 25 agosto 2015. Per informazioni, rivolgersi ai recapiti: 075 504 4541 – 5162 – 6222 – 5294 – 4479. La presentazione delle domande, essendo telematica, sarà attiva h24. Le candidature dovranno pervenire entro il 5 ottobre.

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Gli “angeli del business”: 1,7 milioni per le sfide Ict

Avete presente i “venture capitalist”, ovvero degli investitori istituzionali che di solito si muovono tramite fondi gestiti da società e i “business angel”, ex titolari di impresa, manager in pensione e liberi professionisti che hanno il gusto della sfida imprenditoriale ad “alto rischio”?. Queste due tipologie di investitori concentrano le proprie attenzioni soprattutto nel mondo “dell’early stage”. L’early stage non è altro che un’operazione di acquisizione temporanea di quote di partecipazione al capitale di una società nella fase iniziale (early stage). Lo scopo è quello di sostenere un progetto imprenditoriale che promette un ritorno notevole nel medio/lungo periodo. Chi investe negli early stage, in pratica, sostiene quelle realtà altamente innovative, spesso nel campo tecnologico, che fanno rima con sviluppo, futuro ed esportazione. Questo tipo di interventi finanziari in Italia vale 170 milioni nella combinazione di investitori istituzionali e di quelli informali, mentre sono 80 i milioni investiti dai soli business angels. In l’Umbria si concentra l’uno per cento degli investimenti “early stage” – secondo il rapporto di Vem (Ventur capital monitor) e Iban (l’Associazione italiana dei business angels): 1,7 milioni di euro complessivi. Circa 800mila euro provenienti dai soli business angels. Ma in cosa si investe? È l’Ict (Information and communication technology) il settore predominante, con una percentuale del 44% del mercato: applicazioni web e mobile. Segue a distanza il comparto farmaceutico con una quota del 10%. Early stage, investimentiad alto rischio

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Internet veloce in tutte le aree industriali umbre

«In due anni porteremo la connessione a 30 mega in tutte le aree industriali umbre». È l’annuncio dell’assessore regionale Fabio Paparelli, nell’audizione in Prima commissione. Illustrando il suo programma sull’innovazione, Paparelli ha sottolineato l’importanza del data center unico, del completamento delle infrastrutture di collegamento della Pubblica amministrazione, della gara unica per la telefonia.

L’innovazione. Per Paparelli «un obiettivo fondamentale è l’innovazione legata al tema dell’industria e dello sviluppo della regione. Per questo abbiamo iniziato il censimento delle aree industriali e artigianali per vedere come sono servite dalla fibra ottica. Nel giro di 2 anni vogliamo arrivare ad un piano regionale che metta a sistema tutti i finanziamenti disponibili per riuscire a portare almeno la connessione a 30 mega in tutte le aree industriali». «Altro elemento del programma – ha detto Paparelli – è il consolidamento del data center unitario della pubblica amministrazione, previsto dal riordino dell’Ict».

Il Piano di migrazione. Grazie al Piano di migrazione sono previsti finanziamenti per aiutare tutte le pubbliche amministrazioni regionali a spostare i propri server sul data center unico, così da poter dialogare in maniera più efficiente. Importante, poi, il completamento delle infrastrutture di collegamento del sistema della pubblica amministrazione, partendo dalle scuole e dagli ospedali. «Vogliamo, infatti, che siano questi i primi tasselli della dorsale e della trasversale che coinvolge sei città umbre – ha proseguito l’assessore – Questo consentirà anche di mettere a disposizione sempre più open data nell’ambito della nostra agenda digitale». Il consigliere Valerio Mancini (Lega Nord) ha detto che «l’Umbria è una groviera dal punto di vista della copertura della rete». Il presidente della commissione, Andrea Smacchi (Pd), ha invece sottolineato l’importanza dei tempi per un piano che «deve avere particolare sensibilità per territori marginali, con insediamenti produttivi svantaggiati».

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