ECONOMIA

Il Fondo monetario internazionale è ottimista sul Pil dell’Italia

Il prodotto interno lordo italiano crescerà quest’anno dell’1,3%, una previsione in aumento di 0,5 punti percentuali in più rispetto alle stime di aprile. Lo dice l’aggiornamento del World Economic Outlook diffuso dal Fondo Monetario Internazionale. Migliorano anche le attese per il 2018: il Pil dovrebbe aumentare dell’1%, 0,2 punti percentuali in più rispetto alle previsioni precedenti.

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Benzina e multe si potranno pagare con il Telepass

Il nuovo sistema “Telepass Pay” permetterà agli utenti di fare una serie di azioni senza dover aprire il portafoglio. Fra queste: pagare la benzina, dentro e fuori l’autostrada, il bollo auto, le multe, i taxi, il trasporto pubblico locale e il car sharing, il parcheggio sulle strisce blu.

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Netflix, ricavi e stime per il futuro superiori alle attese

Più di cinque milioni di nuovi utenti sul popolare sito di video streaming online. Una crescita al di sopra delle aspettative degli analisti (che prevedevano un aumento di 3,23 milioni) in una trimestrale in cui gli utili hanno leggermente deluso ma i ricavi e le stime per il futuro hanno sorpreso in positivo.

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Italia in ripresa, ma bisogna investire sui giovani. Lo dice Confindustria

Un Paese ben ancorato alla ripresa mondiale ma non in posizione di traino, piuttosto di inseguitrice. Lo dice il Centro Studi di Confindustria nella “Congiuntura flash” di luglio sulla situazione italiana. Il prodotto interno lordo è in crescita dello 0,3% nel secondo trimestre, dopo lo 0,4% del primo.

Tuttavia resta cruciale, secondo Confindustria, la manovra economica d’autunno, che punti sul rafforzamento degli investimenti e sul lavoro giovanile. La bassa occupazione e l’emigrazione dei giovani riducono infatti di molto il potenziale di crescita.

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Draghi, tassi negativi fin quando non aumenteranno i salari

“L’inflazione non è ai livelli ai quali vogliamo che si trovi o là dove dovrebbe essere”. Così ha detto il presidente della Banca Centrale Europea Mario Draghi al termine della riunione di ieri, che ha mantenuto invariati i tassi di interesse e confermato fino alla fine dell’anno il Quantitative Easing da 60 miliardi di euro al mese. E così tasso principale allo 0%, sempre negativo quello sui depositi al -0,4%.

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Licenziato al 25 esimo compleanno. Decisione legittima per la Corte di Giustizia Ue

Sarebbe legittimo mandare a casa i propri dipendenti al 25esimo compleanno. Lo ha stabilito la Corte di Giustizia Europea con la sentenza sul caso di A.B, un ragazzo che ha subito questo trattamento in una filiale italiana di Abercrombie & Fitch. Il tipo di contratto di lavoro stipulato con la nota marca di abbigliamento prevedeva il licenziamento nel giorno del compimento del 25 anno di età.

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Credit Suisse, la Guardia di Finanza chiede informazioni su 10 mila conti

La Guardia di Finanza ha chiesto di sapere i nomi nascosti dietro circa dieci mila rapporti finanziari con la banca svizzera Credit Suisse, per un valore totale di quasi 6,7 miliardi di euro. L’iniziativa nasce dopo l’inchiesta della Procura di Milano che si è conclusa con il patteggiamento della banca sul reato di riciclaggio.

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Milano è la città con gli stipendi più alti d’Italia

Si poteva immaginare, dirà qualcuno. I dati lo confermano: secondo l’ultima edizione della Salary Guide, l’indagine condotta ogni anno dalla società di recruitment Hays, nel 2017 Milano è la città che offre la retribuzione maggiore a chi lavora rispetto a tutte le altre città italiane.

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La Grecia vorrebbe tornare a emettere debito

La Grecia vorrebbe tornare in tempi brevi a rifinanziarsi sui mercati obbligazionari. Negli scorsi giorni si sono susseguite le voci su un possibile rientro sul mercato già dalla prossima settimana, poi è arrivato un contrordine. Ci sarebbe un tetto imposto dal Fondo Monetario Internazionale sulla quantità di debito che lo Stato può possedere. Lo scrive Bloomberg citando tre funzionari che conoscono la vicenda e che vogliono restare anonimi.

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La Brexit potrebbe portare alla crisi il settore alimentare del Regno Unito

Una conseguenza sottovalutata della Brexit. Il settore dell’alimentazione e dell’agricoltura del Regno Unito potrebbe essere in pericolo se non si applicheranno più le regole dell’Unione europea in materia e se non verrà sviluppata una nuova politica in tempi rapidi. Lo evidenzia lo studio “A Food Brexit: time to get real”, fatto da tre università britanniche.

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