AGROALIMENTARE

“Shrinkflation”, il cibo costa di più ed è di meno

Prodotti più piccoli, stesso prezzo di prima. Si chiama shrinkflation ed è la tendenza a ridurre le dimensioni o il peso di alimenti di largo consumo mantenendo lo stesso prezzo. È successo negli ultimi cinque anni a 2500 prodotti nel Regno Unito, secondo quanto pubblicato dall’Ufficio di statistica nazionale inglese. Il fenomeno ha coinvolto cibi come barrette di cioccolato, caffè, tè, succhi di frutta fino ai cereali e alla carta igienica.

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A Pietralunga due week-end all’insegna del tartufo, bianco e nero

tartufo

Produzione in calo per il preziosissimo tubero, che vede coinvolti circa duemila “cavatori”.Una happening nel piccolo comune dove si è parlato della “cultura del tartufo”: che potrebbe divenire “patrimonio dell’umanità” grazie ad un percorso di validazione intrapreso dall’ Associazione Nazionale Città del Tartufo.

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Umbria Economia, è in edicola e on line il quinto numero

Da sabato 31 ottobre, in edicola e negli store digitali il nuovo numero di Umbria Economia, il settimanale di informazione economica e finanziaria edito da Geu Gruppo Editoriale Umbria 1819.

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Martina: cibo e agricoltura volano dell’economia

Il ministro alla Summer School di San Gemini parla di Expo e agroalimentare

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Piano di sviluppo rurale, la Regione al “Tavolo verde”

L’assessore Cecchini: «Lavoro intenso per utilizzare tutte le risorse del vecchio programma e piena operatività per il nuovo»

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Tabacco, Philip Morris rilancia

Una mega-commessa da 80 milioni di euro l’anno ed un potenziale investimento complessivo di circa 500 milioni entro il 2020. Philip Morris Italia, affiliata italiana di Philip Morris International Inc., prosegue l’acquisto di tabacco italiano di qualità prodotto in Umbria, Veneto, Campania e Toscana. Ed anzi, rilancia, prendendo impegni per cinque anni. Il verbale d’intesa programmatica per una partnership strategica con il ministero delle Politiche agricole, alimentari e forestali è stato sottoscritto ieri a Palazzo Chigi alla presenza del premier Matteo Renzi. Ad apporre la firma, i ministri Maurizio Martina e Gian Luca Galletti, ed i massimi vertici del colosso mondiale delle sigarette, Andre Calantzopoulos Ceo Philip Morris International, Eugenio Sidoli presidente e Ad Philip Morris Italia, Frederic De Wilde presidente regione europea Philip Morris International. In particolare l’accordo prevede che per il primo triennio Philip Morris si impegni a stipulare contratti di acquisto annuali di tabacco secco sciolto italiano per la varietà Burley per circa 11.000 tonnellate (quasi il 60% del totale varietale prodotto in Italia); mentre sono previste 10.000 tonnellate per la varietà Virginia Bright (pari al 30% del totale italiano). Un’intesa concepita in modo innovativo, che non si limita all’impegno di acquisto di tabacco greggio, ma prevede iniziative e programmi concreti, per incentivare le produzioni eccellenti, insieme al miglioramento di tecniche e processi.«Stiamo lavorando per la tutela del reddito di oltre 50 mila addetti alla coltivazione del tabacco in Italia – ha dichiarato il ministro delle Politiche agricole, Maurizio Martina – in un passaggio delicato dopo la riforma della Pac. Con le Regioni siamo impegnati per destinare ad interventi strutturati per il settore parte delle risorse dei Programmi di sviluppo rurale fino al 2020, lavorando anche sulla qualità del prodotto. L’accordo di oggi (ieri, ndr) con Philip Morris rientra in questo quadro di azioni strategiche e costituisce un’occasione importante anche sotto il profilo della programmazione per i tabacchicoltori italiani». Di quei 50mila addetti, molti lavorano nell’Alto Tevere umbro, dove si produce circa il 35% del tabacco italiano, oltretutto di altissima qualità. L’intesa, ha commentato con soddisfazione l’assessore regionale alle Politiche agricole, Fernanda Cecchini «è importante per la tutela del reddito, ma soprattutto per la difesa dei posti di lavoro di un settore che in Umbria ha saputo riprogettarsi e innovarsi per essere più competitivo sui mercati, investendo in innovazione e ricerca, attuando buone pratiche per la maggiore compatibilità e sostenibilità ambientale, per un uso razionale delle risorse idriche, in sintonia con l’ambiente».«Al ministero delle Politiche agricole va il nostro apprezzamento, così come alla Philip Morris che investe per il “made in Italy”; auspichiamo che analoghi accordi – ha aggiunto Cecchini – possano essere ora firmati con Japan Tobacco e con altre multinazionali del settore».Si tratta del quarto verbale di intesa siglato tra il Governo ed il gruppo Philip Morris, dopo l’avvio della collaborazione nel 2005. Questa volta, l’impegno è addirittura per cinque anni. «Rivestiamo da lungo tempo il ruolo di maggiori acquirenti di tabacco italiano; l’accordo di oggi (ieri, ndr) è un passo ulteriore nell’assicurare stabilità ad un settore strategico per l’Italia» ha commentato Andre Calantzopoulos, Ceo di Philip Morris International. «Siamo orgogliosi del nostro ruolo in Italia – ha aggiunto – e desideriamo proseguire su questa strada come partner affidabile di questo Paese nel perseguimento del suo successo economico e sociale».La sinergiacol Ministeroper darequalitàalla filieraDall’Umbriacirca il 35per cento della produzione italiana

“Stiamo lavorando per la tutela del reddito di oltre 50 mila addetti alla coltivazione del  tabacco  in Italia

Maurizio Martina, ministro delle Politiche agricole

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In Umbria subito 50 tirocini

Cinquanta tirocini nelle aziende umbre riservati ai laureati dell’Ateneo di Perugia. Sono le occasioni professionali pubblicate dal servizio Job Placement che svolge attività di facilitazione di ingresso nel mondo del lavoro attraverso molteplici servizi rivolti a coloro che hanno conseguito un titolo di studio presso l’Università. Cinquanta opportunità, dicevamo, spalmate sul tutto il territorio regionale e dedicate a giovani laureati in diverse discipline. Vediamo i profili: un informatico con conoscenza del linguaggi di programmazione web oriented, oHp, pyton e Mysal, un addetto ufficio risorse umane con laurea e con conoscenza della struttura dell’organizzazione aziendale del panorama delle risorse umane, un consulente con conoscenza del linguaggio di programmazione e buon inglese tecnico. E ancora un ingegnere ambientale tecnico con conoscenza tecnica di base per lo svolgimento di mansioni di disegni tecnici, un addetto all’ufficio marketing con ottima conoscenza dell’inglese che raccolga dati vendita. Serve un agente di viaggio per la creazione di viaggi di istruzione e stage, un ingegnere meccanico, commerciali con laurea in Economia, uno sviluppatore software in ambiente microsoft e sviluppo #c.NET, assistenti al buyer con competenze informatiche e studio delle materie economico aziendali. Servono anche contabili, analisti funzionali junior, addetti allo sviluppo gestione applicazioni informatiche, test enginee con laurea in Ingegneria meccanica, formacisti, assistenti all’ufficio amministrativo, spare parts tecnical specialist, programmatori informatici, amministrativi e contabili, un chimico di laboratorio di materie plastiche con conoscenze dei polimeri e le loro applicazioni con la relativa conoscenza dei macchinari di stampaggio e lavorazione. E ancora tirocini formativi per tecnici con utilizzo di Autocad, ingegneri, educatori di minori con lingua inglese B1, conoscenza programma di matematica/geonetria della scuola secondaria di primo grado, segretaria per archivio recruiting, un addetto alla ricerca e sviluppo, un agronomo, segretari e assistenti per la direzione di una struttura turistica, un concierge assistant per la preparazione e l’organizzazione degli arrivi dei clienti in una struttura, figure amministrative da affiancare all’ufficio gare e legale, una unità operativa per i servizi di conduzione applicativa, un responsabile della produzione junior per l’acquisizione di spazi pubblicitari e la pianificazione delle campagne. I luoghi di lavoro? Tutto il territorio. Infatti le opportunità di tirocinio provengono da Ellera, Sansepolcro, Perugia, Marsciano, Terni, Trevi, Città di Castello, Foligno, Spello, Umbertide, Bastia Umbra, San Giustino, Gualdo Cattaneo, Narni, Spoleto, Citerna, Amelia, Todi, ma anche Roma e Milano, Modena. I curricula dovranno pervenire entro il 20 settembre. ufficio.jobplacement@unipg.it

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Laureati, in Umbria ripartono le assunzioni

Sono 215 le assunzioni (non stagionali, stagionali e interinali) previste in Umbria nel II trimestre 2015, da parte delle imprese private del settore non agricolo (in pratica sono esclusi la pubblica amministrazione e l’agricoltura), di persone laureate. Si tratta di un aumento di 57 avviamenti rispetto allo stesso trimestre 2014. La quota di assunzioni di persone con la laurea sugli avviamenti totali, inoltre, sempre a livello trimestrale in Umbria sale dal 6,9% del 2014 al 9,5% del 2015. C’è poi d considerare che la maggior parte degli avviamenti dei laureati riguarda assunzioni non di carattere stagionale: nel II trimestre 2015 si tratta di 201 (su, come visto, 215 totali), il 13,2% del complesso delle assunzioni non stagionali nel trimestre, mentre nel II trimestre 2014 erano state 151 (su un totale di 158), pari al 12,2% del totale.
I dati Unioncamere. Lo evidenzia, per quanto riguarda l’Umbria, il rapporto trimestrale Excelsior curato da Unioncamere e ministero del Lavoro (si basa su interviste sul campo a un ampio campione di imprenditori circa le previsioni nel trimestre di avviamenti e cessazioni dal lavoro nelle propria azienda). Il quadro umbro del II trimestre 2015 si completa con 796 assunzioni di diplomati (il 35,2% delle assunzioni totali nel trimestre, percentuale in calo rispetto al 37,9% del II trimestre 2014), 364 di persone con la qualifica professionale (il 16,1% del totale, in aumento rispetto al 14,4% dello stesso trimestre 2014), 888 lavoratori con nessuna specifica formazione (39,3%, in flessione rispetto al 40,8% del II trimestre 2014). In sostanza nel 2015, rispetto al 2014, sul totale delle assunzioni aumenta la quota di laureati e di persone con la qualifica professionali, mentre scendono le percentuali di diplomati e di lavoratori che non hanno alcuna specifica formazione.
In dettaglio, le 215 assunzioni (sia stagionali che non) di laureati nel II trimestre 2015 sono così distribuite per settori: industria e costruzioni: 72, con un aumento di 25 rispetto al 2014, quando erano 47;
servizi: 142, 29 in più rispetto allo stesso trimestre 2014.
Questa, invece, la situazione per quanto riguarda i sottosettori di industria e costruzioni:industrie metalmeccaniche ed elettroniche: 38 (+38 rispetto al corrispondente trimestre 2014); altre industrie: 22 (+1); costruzioni: 7 (+7); servizi turistici, di alloggio e ristorazione: 3 (+3); servizi alle persone: 48 (+34); altri servizi: 57 (+57).
Un quadro complessivo che delinea, quindi, un trend crescente per le assunzioni di laureati nella regione, derivante dallo sforzo di innovazione e di aumento della qualità in cui è coinvolta una fetta dell’apparato economico umbro.

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