ICT

Continuano i casi di IA al lavoro

“  Volete incrementare la produttività? Elementare, Watson. Volete risparmiare sui costi? Elementare, Watson. E allora, appunto, non vi resta che ricorrere a Watson: elementare, no? Watson è il super computer dell’Ibm universalmente noto per aver sfidato qualche anno fa gli umanissimi concorrenti del telequiz americano Jeopardy. Uno spettacolo che aveva spinto più di un esperto a predire che l’alba delle macchine era vicina. Infatti. Quell’alba è così vicina che è già sbocciata nel Paese, manco a dirlo, del Sol Levante.

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Lavoro, in 5 anni di crisi l’Umbria ha perso 1.787 imprese

Un saldo negativo di 1.787 imprese, pari a una perdita di circa il 9% del Pil. È questo, in termini numerici, il risultato prodotto dalla crisi in Umbria. A rivelarlo una ricerca condotta da CnaUmbria in collaborazione con il centro studi Sintesi.
«A restare sul tappeto sono state il 2,1% delle imprese umbre – afferma Francesco Vestrelli, responsabile regionale di Cna Produzione -, un dato comunque inferiore a quello registrato su scala nazionale (- 2,6%). Le perdite assolute più vistose hanno investito il settore delle costruzioni (- 1.209 imprese), l’agricoltura (- 1.755) e i trasporti (- 229). Il manifatturiero, pur avendo perso 470 imprese, ne conta ancora 8.344, pari al 10% del totale del tessuto imprenditoriale. All’interno del comparto manifatturiero diminuiscono in particolare il sistema moda, che perde 155 unità, la metallurgia e la meccanica che arretrano di 162 e il settore legno/arredo che retrocede di 187, mentre crescono soprattutto le imprese dell’agroalimentare (+ 40 aziende), quelle che fabbricano macchinari e apparecchiature meccaniche (+ 58) e quelle del settore energia elettrica, gas etc.., che aumentano di 169 unità. La ricerca – prosegue Vestrelli – evidenzia anche un ridisegno della composizione del tessuto imprenditoriale a favore del settore dei servizi, da quelli tradizionali a quelli alla persona, da quelli innovativi a quelli commerciali. Ma il manifatturiero continua a svolgere un ruolo determinante nella nostra regione. In questi anni molte imprese del settore hanno saputo fare la propria parte, reinventandosi, ristrutturandosi, trovando nuovi sbocchi. E i dati sull’occupazione, che segnano una ripresa (+ 565 posti di lavoro nel primo semestre 2015 in settori diversi dall’edilizia), stanno a testimoniarlo. Noi crediamo che sul manifatturiero si debba continuare a puntare. La stessa Unione europea – sottolinea Vestrelli – si è data come obiettivo quello di rafforzare l’industria manifatturiera per portarla a rappresentare almeno il 20% del Pil».
«In Umbria – interviene Simone Mazzocchi, presidente regionale di Cna Produzione – arriveranno risorse importanti provenienti dai fondi europei, che se verranno messe a leva potranno giocare un ruolo determinante nel promuovere lo sviluppo del tessuto imprenditoriale della regione. Per le piccole e medie imprese lo sviluppo passa attraverso gli investimenti, le competenze delle risorse umane e la diversificazione dei prodotti frutto della ricerca industriale.. Ecco perché – va avanti Mazzocchi – riteniamo che siano ancora di fondamentale importanza contributi in conto capitale e in conto interesse per favorire la realizzazione di investimenti in nuovi processi produttivi, corsi di formazione ad hoc per far acquisire ai nuovi occupati le competenze necessarie ed eventualmente misure tese a promuovere la ricerca. È nostra convinzione che la creazione di nuovi posti di lavoro, anche nei prossimi anni, passerà attraverso la realizzazione di nuovi investimenti. Infine – conclude Mazzocchi – torniamo a sottolineare che le facilitazioni per l’accesso al credito e per l’internazionalizzazione continueranno ad avere un’importanza prevalente, soprattutto per le micro e le piccole imprese».

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In Umbria subito 50 tirocini

Cinquanta tirocini nelle aziende umbre riservati ai laureati dell’Ateneo di Perugia. Sono le occasioni professionali pubblicate dal servizio Job Placement che svolge attività di facilitazione di ingresso nel mondo del lavoro attraverso molteplici servizi rivolti a coloro che hanno conseguito un titolo di studio presso l’Università. Cinquanta opportunità, dicevamo, spalmate sul tutto il territorio regionale e dedicate a giovani laureati in diverse discipline. Vediamo i profili: un informatico con conoscenza del linguaggi di programmazione web oriented, oHp, pyton e Mysal, un addetto ufficio risorse umane con laurea e con conoscenza della struttura dell’organizzazione aziendale del panorama delle risorse umane, un consulente con conoscenza del linguaggio di programmazione e buon inglese tecnico. E ancora un ingegnere ambientale tecnico con conoscenza tecnica di base per lo svolgimento di mansioni di disegni tecnici, un addetto all’ufficio marketing con ottima conoscenza dell’inglese che raccolga dati vendita. Serve un agente di viaggio per la creazione di viaggi di istruzione e stage, un ingegnere meccanico, commerciali con laurea in Economia, uno sviluppatore software in ambiente microsoft e sviluppo #c.NET, assistenti al buyer con competenze informatiche e studio delle materie economico aziendali. Servono anche contabili, analisti funzionali junior, addetti allo sviluppo gestione applicazioni informatiche, test enginee con laurea in Ingegneria meccanica, formacisti, assistenti all’ufficio amministrativo, spare parts tecnical specialist, programmatori informatici, amministrativi e contabili, un chimico di laboratorio di materie plastiche con conoscenze dei polimeri e le loro applicazioni con la relativa conoscenza dei macchinari di stampaggio e lavorazione. E ancora tirocini formativi per tecnici con utilizzo di Autocad, ingegneri, educatori di minori con lingua inglese B1, conoscenza programma di matematica/geonetria della scuola secondaria di primo grado, segretaria per archivio recruiting, un addetto alla ricerca e sviluppo, un agronomo, segretari e assistenti per la direzione di una struttura turistica, un concierge assistant per la preparazione e l’organizzazione degli arrivi dei clienti in una struttura, figure amministrative da affiancare all’ufficio gare e legale, una unità operativa per i servizi di conduzione applicativa, un responsabile della produzione junior per l’acquisizione di spazi pubblicitari e la pianificazione delle campagne. I luoghi di lavoro? Tutto il territorio. Infatti le opportunità di tirocinio provengono da Ellera, Sansepolcro, Perugia, Marsciano, Terni, Trevi, Città di Castello, Foligno, Spello, Umbertide, Bastia Umbra, San Giustino, Gualdo Cattaneo, Narni, Spoleto, Citerna, Amelia, Todi, ma anche Roma e Milano, Modena. I curricula dovranno pervenire entro il 20 settembre. ufficio.jobplacement@unipg.it

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Regione, subito 94 contratti

Un piano di rafforzamento amministrativo che porterà all’assunzione, per tre anni, di 94 unità. Come promesso nei giorni scorsi, ieri è uscito nel Bur il tanto atteso bando che si rivolge a 94 diplomati o laureati, che lavoreranno con la Regione affiancando gli uffici nel reperimento, la pianificazione e l’utilizzo di fondi europei. Il Pra (il piano di rafforzamento amministrativo, appunto) è «un’opportunità professionale – spiega l’assessore Bartolini – per una generazione che ha capacità e talento, ma fatica ad affacciarsi al mondo del lavoroÈ risposta rapida e concreta per i giovani umbri». Un’opportunità importante per i giovani ma non solo, visto che nei requisiti non ci sono vincoli di età. . Le selezioni, tutte a tempo pieno, sono di categoria C e D ed è strutturata mediante una valutazione dei titoli, curriculum e prova d’esame. Vediamo le professionalità ricercate, titolo per titolo. I 71 profili che verranno inquadrati, per la durata di tre anni e a tempo pieno, di categoria D, posizione giuridica ed economica D1, sono i seguenti: – 10 unità istruttore direttivo amministrativo;- 8 unità istruttore direttivo amministrativo per l’ambito giuridico;- 12 unità istruttore direttivo contabile;- 10 unità istruttore direttivo contabile per l’ambito economico-finanziario;- 11 unità istruttore direttivo tecnico-professionale;- 5 unità istruttore direttivo per l’informatica;- 15 unità istruttore direttivo tecnico agronomo. Il trattamento economico annuo, come spiegato nel bando presente nel Bur del 25 agosto, è pari a 21.166,71 euro all’anno (a cui si aggiunge la tredicesima). I 23 profili di categoria C, posizione economica C1, per tre anni a tempo pieno, sono invece: – 9 unità istruttore amministrativo;- 7 unità istruttore contabile;- 2 unità istruttore per l’informatica;- 5 unità istruttore tecnico.In questo caso, invece, il trattamento economico è pari a 19.454,15 euro all’anno, cui si aggiunge la tredicesima mensilità. Come candidarsiPer procedere alla compilazione della domanda, collegarsi al sito http://www.regione.umbria.it/la-regione/bandi; Supplemento ordinario n. 2 al «Bollettino Ufficiale» – Serie Avvisi e Concorsi – n. 34 del 25 agosto 2015. Per informazioni, rivolgersi ai recapiti: 075 504 4541 – 5162 – 6222 – 5294 – 4479. La presentazione delle domande, essendo telematica, sarà attiva h24. Le candidature dovranno pervenire entro il 5 ottobre.

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Laureati, in Umbria ripartono le assunzioni

Sono 215 le assunzioni (non stagionali, stagionali e interinali) previste in Umbria nel II trimestre 2015, da parte delle imprese private del settore non agricolo (in pratica sono esclusi la pubblica amministrazione e l’agricoltura), di persone laureate. Si tratta di un aumento di 57 avviamenti rispetto allo stesso trimestre 2014. La quota di assunzioni di persone con la laurea sugli avviamenti totali, inoltre, sempre a livello trimestrale in Umbria sale dal 6,9% del 2014 al 9,5% del 2015. C’è poi d considerare che la maggior parte degli avviamenti dei laureati riguarda assunzioni non di carattere stagionale: nel II trimestre 2015 si tratta di 201 (su, come visto, 215 totali), il 13,2% del complesso delle assunzioni non stagionali nel trimestre, mentre nel II trimestre 2014 erano state 151 (su un totale di 158), pari al 12,2% del totale.
I dati Unioncamere. Lo evidenzia, per quanto riguarda l’Umbria, il rapporto trimestrale Excelsior curato da Unioncamere e ministero del Lavoro (si basa su interviste sul campo a un ampio campione di imprenditori circa le previsioni nel trimestre di avviamenti e cessazioni dal lavoro nelle propria azienda). Il quadro umbro del II trimestre 2015 si completa con 796 assunzioni di diplomati (il 35,2% delle assunzioni totali nel trimestre, percentuale in calo rispetto al 37,9% del II trimestre 2014), 364 di persone con la qualifica professionale (il 16,1% del totale, in aumento rispetto al 14,4% dello stesso trimestre 2014), 888 lavoratori con nessuna specifica formazione (39,3%, in flessione rispetto al 40,8% del II trimestre 2014). In sostanza nel 2015, rispetto al 2014, sul totale delle assunzioni aumenta la quota di laureati e di persone con la qualifica professionali, mentre scendono le percentuali di diplomati e di lavoratori che non hanno alcuna specifica formazione.
In dettaglio, le 215 assunzioni (sia stagionali che non) di laureati nel II trimestre 2015 sono così distribuite per settori: industria e costruzioni: 72, con un aumento di 25 rispetto al 2014, quando erano 47;
servizi: 142, 29 in più rispetto allo stesso trimestre 2014.
Questa, invece, la situazione per quanto riguarda i sottosettori di industria e costruzioni:industrie metalmeccaniche ed elettroniche: 38 (+38 rispetto al corrispondente trimestre 2014); altre industrie: 22 (+1); costruzioni: 7 (+7); servizi turistici, di alloggio e ristorazione: 3 (+3); servizi alle persone: 48 (+34); altri servizi: 57 (+57).
Un quadro complessivo che delinea, quindi, un trend crescente per le assunzioni di laureati nella regione, derivante dallo sforzo di innovazione e di aumento della qualità in cui è coinvolta una fetta dell’apparato economico umbro.

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Gli “angeli del business”: 1,7 milioni per le sfide Ict

Avete presente i “venture capitalist”, ovvero degli investitori istituzionali che di solito si muovono tramite fondi gestiti da società e i “business angel”, ex titolari di impresa, manager in pensione e liberi professionisti che hanno il gusto della sfida imprenditoriale ad “alto rischio”?. Queste due tipologie di investitori concentrano le proprie attenzioni soprattutto nel mondo “dell’early stage”. L’early stage non è altro che un’operazione di acquisizione temporanea di quote di partecipazione al capitale di una società nella fase iniziale (early stage). Lo scopo è quello di sostenere un progetto imprenditoriale che promette un ritorno notevole nel medio/lungo periodo. Chi investe negli early stage, in pratica, sostiene quelle realtà altamente innovative, spesso nel campo tecnologico, che fanno rima con sviluppo, futuro ed esportazione. Questo tipo di interventi finanziari in Italia vale 170 milioni nella combinazione di investitori istituzionali e di quelli informali, mentre sono 80 i milioni investiti dai soli business angels. In l’Umbria si concentra l’uno per cento degli investimenti “early stage” – secondo il rapporto di Vem (Ventur capital monitor) e Iban (l’Associazione italiana dei business angels): 1,7 milioni di euro complessivi. Circa 800mila euro provenienti dai soli business angels. Ma in cosa si investe? È l’Ict (Information and communication technology) il settore predominante, con una percentuale del 44% del mercato: applicazioni web e mobile. Segue a distanza il comparto farmaceutico con una quota del 10%. Early stage, investimentiad alto rischio

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Internet veloce in tutte le aree industriali umbre

«In due anni porteremo la connessione a 30 mega in tutte le aree industriali umbre». È l’annuncio dell’assessore regionale Fabio Paparelli, nell’audizione in Prima commissione. Illustrando il suo programma sull’innovazione, Paparelli ha sottolineato l’importanza del data center unico, del completamento delle infrastrutture di collegamento della Pubblica amministrazione, della gara unica per la telefonia.

L’innovazione. Per Paparelli «un obiettivo fondamentale è l’innovazione legata al tema dell’industria e dello sviluppo della regione. Per questo abbiamo iniziato il censimento delle aree industriali e artigianali per vedere come sono servite dalla fibra ottica. Nel giro di 2 anni vogliamo arrivare ad un piano regionale che metta a sistema tutti i finanziamenti disponibili per riuscire a portare almeno la connessione a 30 mega in tutte le aree industriali». «Altro elemento del programma – ha detto Paparelli – è il consolidamento del data center unitario della pubblica amministrazione, previsto dal riordino dell’Ict».

Il Piano di migrazione. Grazie al Piano di migrazione sono previsti finanziamenti per aiutare tutte le pubbliche amministrazioni regionali a spostare i propri server sul data center unico, così da poter dialogare in maniera più efficiente. Importante, poi, il completamento delle infrastrutture di collegamento del sistema della pubblica amministrazione, partendo dalle scuole e dagli ospedali. «Vogliamo, infatti, che siano questi i primi tasselli della dorsale e della trasversale che coinvolge sei città umbre – ha proseguito l’assessore – Questo consentirà anche di mettere a disposizione sempre più open data nell’ambito della nostra agenda digitale». Il consigliere Valerio Mancini (Lega Nord) ha detto che «l’Umbria è una groviera dal punto di vista della copertura della rete». Il presidente della commissione, Andrea Smacchi (Pd), ha invece sottolineato l’importanza dei tempi per un piano che «deve avere particolare sensibilità per territori marginali, con insediamenti produttivi svantaggiati».

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