IMPRESE

Per ‘Ryanair’ è giunta la prima crisi sul business model?

In quattordici giorni, dall’ormai famigerato primo annuncio della cancellazione dei voli che ha fatto il giro del mondo, Ryanair ha perso 1,8 miliardi di euro di valore in capitalizzazione di Borsa. I numeri sono da record negativo: i voli cancellati sino ad aprile 2018, saranno almeno 21mila. Con conseguenti 400mila persone lasciate a terra (e tutti i disagi e i danni economici in termini di maggiori spese per trovare un’alternativa al viaggio).

 

 

 

“  «Se non sai sorridere, non aprire un negozio». Questo antico proverbio cinese (e loro sul low cost ci pigliano) calza a pennello a Ryanair.

 

Non è una strategia di business, che ogni impresa è libera di disegnare come crede e Ryanair ha dato ampia prova di saperlo fare. È piuttosto una filosofia, una piattaforma su cui costruire la propria strategia. È il galateo del business. Oggi la realtà ci restituisce, a piene mani, immagini di imprese che invece mangiano con le mani. A cominciare dalla schedatura a cui sottopongono i visitatori (con tanto di ritiro del documento roba che nemmeno la Polizia), per finire al fatto che tutto è regolato dalla forma scritta (email), giubilando con buona pace la parola data (un uomo vale quanto la sua parola si insegnava una volta). Succede perché alla fine tutto viene giustificato dal risultato economico: se c’è quello, allora sdogana tutto. Nel business, il profitto (dentro le regole) è la cosa più importante. Questa legge non la vogliamo né dimenticare né confutare, sia chiaro.

 

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Welfare aziendale, la nuova frontiera è l’aiuto contro lo stress

Non più soltanto il cellulare, il computer e l’auto aziendale. I benefit proposti dalle aziende ai propri dipendenti sono in evoluzione verso nuovi obiettivi. Primo fra tutti quello di assicurare il benessere della vita del lavoratore in ufficio, proteggendolo dallo stress eccessivo. Secondo uno studio di Top Employers, a preoccuparsene è il 76% delle aziende italiane esaminate, attraverso questionari e sondaggi specifici sui propri dipendenti.

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I big della tecnologia e dell’intrattenimento concludono affari a Sun Valley

La conferenza di Allen & Co a Sun Valley nell’Idaho è un’occasione di affari per i grandi imprenditori dell’industria tecnologica e dell’intrattenimento che vi partecipano. L’incontro, considerato una sorta di “campo estivo” per i miliardari dei due settori, si tiene ogni anno e puntualmente vede gli ospiti impegnati in discussioni su cessioni e acquisizioni. Nell’incontro ufficiale si dibatte di business e di economia, ma è nei contatti informali che avvengono le vere negoziazioni.

Quest’anno è atteso a Sun Valley Jack Dorsey, fondatore e amministratore delegato di Twitter. L’attenzione dei giornalisti sarà puntata su di lui viste le voci di una possibile vendita di Twitter, compagnia che sta affrontando una crisi. C’è attesa anche per la presenza dell’amministratore delegato di Slack, Stewart Butterfield e per i suoi incontri con l’ad di Amazon Jeff Bezos, che si è detto interessato ad acquistare il servizio di messaggistica istantanea. Tra gli ospiti di quest’anno anche Nick Woodman, amministratore delegato di GoPro, Mark Pincus, cofondatore di Zynga oltre che l’ad di Apple Tim Cook, che partecipa per il sesto anno consecutivo.

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Champions 2018, i diritti tv tornano a Sky Sul piatto 200 milioni

La Champions League di calcio torna a Sky. Secondo l’agenzia Radiocor, infatti, l’Uefa ha preferito l’offerta dell’operatore satellitare rispetto a quella presentata da Mediaset e le parti stanno lavorando alla definizione del contratto.

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Lavazza, il fatturato sfiora i 2 miliardi

Lavazza archivia un 2016 record anche grazie all’acquisizione dei francesi di Carte Noire. I vertici del gruppo italiano presentano il bilancio a Laverune, nel sud della Francia, nella fabbrica ristrutturata della nuova consociata d’Oltralpe.

Il bilancio 2016 ha chiuso con un fatturato di 1,9 miliardi di euro, in aumento del 29 per cento rispetto al 2015.

 

 

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Leonardo compra Daylight Solutions: operazione da 150 milioni

Il gruppo Leonardo Finmeccanica ha raggiunto un accordo per l’acquisto del 100% del capitale di Daylight Solutions, azienda statunitense leader nello sviluppo di prodotti laser a tecnologia a cascata quantica. L’operazione è stata chiusa a un prezzo di 150 milioni di dollari.

Per Daylight Solutions «si prevede una crescita rilevante attesa negli prossimi anni, grazie al lancio di nuovi sistemi di contromisure per i velivoli militari degli Stati Uniti, in cui Daylight Solutions si è assicurata un ruolo notevole.

 

 

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Snam, un piano da 5 miliardi per la rete italiana

Bruxelles è  intenzionata ad accelerare sulla strada della completa unificazione dei mercati, rispetto alla quale l’Italia vuole giocare il ruolo cruciale di hub del mercato del gas del Vecchio Continente e, per farlo, dovrà spingere ancora di più sulla diversificazione delle fonti e l’interconnessione con il resto d’Europa. Per facilitare il raggiungimento di questo traguardo, Snam è pronta a fare la sua parte e a mettere sul piatto 5 miliardi di euro di di investimenti, da qui al 2021, di cui 4,7 miliardi destinati a rendere la rete dei gasdotti della penisola ancora più forte.

 

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Peugeot-Opel, nozze da 2,2 miliardi

Peugeot acquisterà il 100% di Opel da General Motors per circa 1,8 miliardi di euro, ponendo le basi per creare il secondo gruppo automobilistico europeo e il numero nove a livello mondiale. Un Carlos Tavares visibilmente soddisfatto ha annunciato ieri mattina l’operazione, promettendo che le nozze «libereranno il potenziale di Opel» e proclamando che l’acquisto «cambia completamente i giochi per Peugeot».

  

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Starbucks e le palme a Milano: “Stupiti dalle reazioni”

“Devo essere sincero, il dibattito sulle palme ci ha davvero stupito”. L’amministratore delegato di Starbucks Howard Schultz ha rilasciato oggi due interviste sulle edizioni cartacee delle due principali testate italiane, Corriere della Sera e Repubblica. Il numero uno del colosso americano, nato nel 1971 a Seattle e che oggi è presente in 72 Paesi (fatturato 21 miliardi, utili 2,8) ha parlato del piano di investimento previsto dall’azienda in Italia: “Costruiremo una vera fabbrica del caffé e un centro di panificazione con l’alleato italiano Princi. Sarà il negozio più grande d’Europa”.


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Alitalia, soluzione entro Pasqua o c’è il commissariamento

La società ha fatto marcia indietro sul rinnovo del contratto, concedendo ai sindacati di discuterne solo dopo la presentazione del piano di rilancio. Ma l’emergenza più grave che pesa sul vettore di bandiera è il rapido esaurirsi della liquidità. C’è margine fino alla fine di marzo, al massimo fino a metà aprile, poi senza il via libera al piano di Unicredit e Intesa Sanpaolo, soci e creditori, i soldi in cassa potrebbero esaurirsi.

  

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