IMPRESE

Ilva, verso la svolta della nuova proprietà

Venerdì alle ore 18,00 si chiudono i giochi per scegliere il nuovo proprietario dell’ILVA di Taranto; ma servirà almeno un mese di tempo per le valutazioni delle offerte delle due cordate. A questo punto, la cordata che si sarà aggiudicata gli asset aziendali dovrà, nei trenta giorni successivi, presenterà la domanda per la definitiva approvazione del piano ambientale, attraverso un decreto del consiglio dei ministri. Il percorso della gara non rallenta però l’attività gestionale affidata all’amministrazione straordinaria. La produzione realizzata nel 2016 è stata infatti di circa 6 milioni di tonnellate e un analogo livello produttivo si prevede anche per il 2017: in netto miglioramento.

 

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Con Snapchat in Borsa torna la febbre da web

Con il collocamento di Snapchat a prezzi stellari la febbre da web company è tornata d’attualità. Per alcuni esperti però si tratta di una bolla che potrebbe scoppiare quanto prima. Snapchat non si sa quando genererà utili, in compenso per ora ogni suo dipendente è valutato circa 13 milioni di dollari e il suo utente 140mila. Non proprio prezzi di saldo.

La società di messaggistica istantanea punta infatti a una valutazione di 19,5-22,2 miliardi di dollari, pari a 14-16 dollari per azione, un po’ meno rispetto alle previsioni iniziali (20-25 miliardi), ma pur sempre cifre astronomiche che valutano la start up sulla base di grandi speranze più che su realtà concrete.

 

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Kraft non vuole più Unilever, il titolo crolla in Borsa

“Unilever e Kraft Heinz annunciano che Kraft Heinz ha amichevolmente accettato di ritirare la proposta per l’unione dei due gruppi. Unilever e Kraft Heinz restano legate da una grande stima reciproca. Kraft Heinz ha il massimo rispetto per la cultura, la strategia e la leadership di Unilever”. Con questa nota congiunta, pubblicata nel fine settimana, la società americana che ha Warren Buffett come investitore alle spalle ha raffreddato il possibile shopping dell’anno.

 

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Psa – Opel, chiusura prevista nei prossimi giorni

Peugeot Citroen-Opel: il deal potrebbe essere molto veloce. La notizia dell’esistenza di trattative tra General Motors e il colosso automobilistico francese per la cessione, da parte della prima, dell’asset tedesco si sono diffuse da meno di una settimana ma, di fatto, l’accordo potrebbe essere finalizzato già entro venerdì stesso.

Questo quanto riportato da Bloomberg, secondo cui il deal valuterebbe General Motors Europe (Opel e Vauxhall) intorno a 2 miliardi di dollari, di cui 1 miliardo costituito da passività di bilancio e 1 miliardo da pagarsi in contanti. “Nonostante si possa dire che Gme non abbia un equity value”, hanno commentato gli analisti di Jefferies, “Psa ha bisogno di aumentare le proprie dimensioni e attribuire un valore positivo al nuovo business è importante dal punto di vista politico”.

 

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Alitalia, ai primi di marzo il piano industriale

“Tra poche ore il governo – ha fatto sapere il segretario generale della Fit Cisl Antonio Piras al termine dell’incontro governo-sindacati – convocherà Alitalia per capire se ci sono possibilità di mediazione”. Piras precisa che per i sindacati “lo sciopero rimane confermato» ma “se l’azienda fa retromarcia su tutto” noi siamo disponibili a sospenderlo.

Il piano industriale di Alitalia sarà presentato entro la prima settimana di marzo al governo e anche ai sindacati, ha annunciato Piras.

 

 

 

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Per Peugeot possibile fusione con Opel

Possibile aggregazione in vista tra Opel, marchio di casa General Motors, e Peugeot Citroen. Lo shopping francese guarderebbe alla Germania, passando per gli Stati Uniti. Secondo Bloomberg, il gruppo transalpino sarebbe, infatti, in trattative con General Motors per acquisire sia Opel sia il correlato brand britannico Vauxhall, con un’operazione che potrebbe essere annunciata nelle prossime settimane. Psa sta «valutando la possibilità di acquisire Opel», ha detto ricordando che le due società sono già legate da progetti industriali comuni. Opel era stata oggetto di una lunga trattativa con il gruppo Magna International e con Fiat  nel 2009 che però si era conclusa con un nulla di fatto.

 

 

 

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Rolls-Royce, affondano i conti: rosso record da 4,6 miliardi di sterline

La cifra risente dell’accantonamento da parte dello storico gruppo britannico di 4,4 miliardi, in investimenti finanziari ritirati, per far fronte all’oscillazione monetaria legata in particolare ai timori della transizione verso la Brexit. Ma anche dei 671 milioni di penale pagate in seguito al coinvolgimento dell’azienda in accuse di corruzione in Brasile.

 

 

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Colosso cinese Wanda interessato a Postbank

Dalian Wanda, una holding cinese detenuta da  Wang Jianlin – l’uomo più ricco della Cina – avrebbe nel mirino delle prprie acquisizioni internazionali, la tedesca Postbank. Postbank è la principale banca al dettaglio di Germania, nata da una costola delle Poste e ora controllata da Deutsche Bank. In passato ha preso il controllo degli studios di Hollywood Legendary (produttori di film come Jurassic World e Batman). Il colosso finanziario tedesco si trova in difficoltà con i conti e zavorrato dalla grande quantità di derivati in portafoglio.

 

 

 

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Alitalia, duro scontro sindacati – azienda

I sindacati del settore aereo hanno diffidato l’Alitalia al rispetto dei contratti e degli accordi sottoscritti e a recedere dall’applicazione delle misure unilaterali che l’azienda ha assunto a cavallo di fine anno. E’ quanto si legge in una lettera inviata ai vertici di Alitalia dal collegio di avvocati che rappresenta Filt-Cgil, Fit-Cisl, Uiltrasporti e Ugl TA. L’azienda a fine dicembre ha deciso il congelamento degli scatti di anzianità a partire dall’anno nuovo.

 

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Eni, il 10% di Shorouk passa a BP


Il 10% della concessione di Shorouk, nell’offshore dell’Egitto, passa ufficialmente a Bp. In ottemperanza all’accordo siglato lo scorso 25 novembre, Eni ha ceduto oggi alla major petrolifera britannica, in presenza del primo ministro egiziano, Sherif Ismail, il 10% dei diritti per l’area nella quale si trova il giacimento super-giant a gas di Zohr. L’atto è stato firmato anche dal ministro del petrolio del Paese, Tarek El Molla.

 

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