Palasport di Terni, troppi soldi ad imprese romane

Il consigliere comunale Orsini solleva il caso dei subappalti da 800 mila euro assegnati ad imprese della capitale.

Orsini sollecita l'amministrazione comunale a non penalizzare l'imprenditoria ternana nell'importante opera pubblica.

“Ho sempre sostenuto, fin dalla scorsa legislatura, il progetto del palazzetto dello sport, quale struttura fondamentale per le attività sportive e attrattive della nostra città.
Ho sempre pensato – dichiara il consigliere comunale del gruppo misto Valdimiro Orsini – che questa struttura sia fondamentale nel futuro della città ma anche nel presente, in quanto l’ho sempre considerato un investimento fin dalla sua realizzazione, una opera capace di assicurare lavoro alle imprese, in particolare quelle locali.
Prendo atto, invece, che questa mia attenzione verso il tessuto produttivo locale non sia condivisa. È di questi giorni la notizia che si continua ad affidare in subappalto importanti stralci della realizzazione dell’area del palasport. Subappalti effettuati dal concessionario delle opere e autorizzati dal comune di Terni con apposita determina. Mi riferisco agli oltre 800 mila euro di sistemazione della viabilità interna all’area assegnati a ditte romane.
Sono strasicuro che nella nostra città ci siano professionalità e capacità quantomeno equiparabili a quelle delle ditte individuate e provenienti da fuori regione. Mi appello pubblicamente all’amministrazione comunale affinché, nel massimo rispetto delle regole, siano tenute nella doverosa considerazione le imprese e le ditte locali. Faccio riferimento al cantiere del palasport così come a tutte le altre opere pubbliche, come ho evidenziato anche nelle scorse settimane in riferimento al completamento di Cardeto”.

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