La fondazione ha elaborato un piano di sostegno per aiutare gli enti locali per realizzare i progetti del Piano nazionale

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Partirà entro maggio la serie di laboratori di co-progettazione che la fondazione Carit porterà avanti insieme ai Comuni del territorio per affiancarli nella progettazione dei fondi del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza. E’ il nuovo step che arriva dopo che la stessa fondazione, dal mese di dicembre 2021, si è attivata con un progetto a supporto degli enti locali, in collaborazione con la fondazione Brodolini. In questo ambito, il 4 marzo 2022 si è già tenuto un workshop con la partecipazione dei rappresentanti delle amministrazioni comunali del territorio, per una analisi approfondita della guida al Pnrr ad uso dei Comuni. La seconda fase prenderà il via il 23 maggio: il laboratorio si propone dunque come un’attività di accompagnamento promossa dalla fondazione Carit che nasce delle risultanze della fase di ascolto e dalla mappatura dei bisogni prioritari dei territori e tiene conto dei vincoli e delle tempistiche di attuazione del PNRR e dello stato dell’arte dei bandi emessi e di nuova emissione. Tre gli incontri previsti, che si svolgeranno presso la sede della Fondazione Carit a Terni. Il primo lunedì 23 maggio, il secondo lunedì 6 giugno, il terzo lunedì 20 giugno.
“Il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza – spiega il presidente della fondazione Carit, il professor Luigi Carlini – è una straordinaria occasione per le nostre comunità che hanno l’opportunità e, contemporaneamente, il dovere di attivarsi in modo collettivo e sinergico per condurre in porto progetti, riforme, investimenti, ma soprattutto un percorso di crescita comune in grado di costruire una nuova visione di futuro che possa impattare positivamente sulla qualità della vita di quanti abitano i nostri territori, oggi come nella prossima generazione”.

 

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