Roma tra le prime 10 città mondiali per reputazione

Lo dice l’annuale classifica del Reputation Institute, leader internazionale nei servizi di consulenza sulla considerazione di aziende e marchi, ma anche – in questo caso – di intere città. E l’Italia in Leggi tutto »

Umbria Economia, il nuovo numero in edicola

In edicola Umbria Economia, il settimanale di informazione economica e finanziaria. In questo numero: banche, i numeri del “buco” e le mosse per i risarcimenti; lavoro, in Umbria 1750 “chiamate” di fine Leggi tutto »

Alternanza scuola-lavoro, serve la collaborazione con le imprese

di Simona Maggi Nella regione la legge interessa 7.700 ragazzi del triennio del ciclo di studi superiori. Sfida per la scuola italiana con l’approvazione della legge dell’alternanza scuola-lavoro. In Umbria la legge interessa Leggi tutto »

«Creiamo stile di qualità e promuoviamo cultura»

di Cristiana Mapelli Giuliano Nocentini, seconda generazione alla guida dell’impresa di cosmeticacon sede a San Giustino. Un brand internazionale riconosciuto come ambasciatore del made in Umbria nel settore della bellezza dei capelli. Parliamo Leggi tutto »

L’Umbria del wellness: dati e curiosità di un settore in salute, giovane e… femminile

  di Sara Bernacchia Il cliente tipo ha tra i 21 e i 40 anni, un buon livello d’istruzione e frequenta la palestra o la piscina. Benessere e Umbria. Un binomio forte, che Leggi tutto »

 

ART SpA, la Tecnologia più avanzata nel verde dell’Umbria

In un ramo del lago Trasimeno vi si è annidata una delle aziende più innovative e tecnologicamente avanzate del mondo, che ha fatto di questo luogo, da dieci anni almeno, la Silicon Valley dell’Umbria. La Art Spa, è sorta nel 2008 per volontà del socio fondatore Giancarlo Luigetti, il manager, nato a Castiglione del Lago, che dopo aver collaborato per quattro decenni con la Magneti Marelli, dalle prime esperienze in Formula 1 ad oggi, ha scelto il borgo lacustre per insediarci un laboratorio all’avanguardia.
La Art sorge all’interno di una Settecentesca tenuta, il Pischiello, a Passignano. Un posto magico, evocativo, che infonde pace e serenità.
Qui la Art, con i suoi cento ingegneri, si è specializzata in sistemi di acquisizione, trasmissione, memorizzazione e visualizzazione dati.

 

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Quanto valgono l’economia criminale e quella sommersa in Italia

Nel 2015, il “sommerso” e le attività illegali valevano circa 208 miliardi di euro, pari al 12,6% del Pil. È la fotografia dell’Istat in un rapporto sull’ economia “non osservata”. In dettaglio il valore aggiunto generato dall’ economia sommersa ammonta a poco più di 190 miliardi di euro, mentre quello connesso alle attività illegali (incluso l’indotto) a circa 17 miliardi di euro

 

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Il Nobel per l’Economia all’americano Richard Thaler, autore di “Nudge”

Va a Richard H.Thaler il Premio Nobel 2017 per l’Economia. Lo statunitense è titolare di una cattedra su scienze comportamentali ed economia all’Università di Chicago. Il Nobel assegnato dalle Reale accademia delle scienze svedese arriva per la sua comprensione della psicologia economica.

Nel suo lavoro di ricerca Thaler ha mostrato come specifiche caratteristiche della psicologia umana condizionino le decisioni e di conseguenza i risultati per i mercati in ambito economico

 

 

 

 

“Per il mondo anglosassone la pubblicazione di «Nudge», il libro pubblicato da Cass Sunstein e Richard H. Thaler nell’aprile del 2008, ha rappresentato l’infrangimento di un doppio tabù: da una parte l’idea radicata nella cultura protestante della responsabilità delle scelte individuali, con i protagonisti a rispondere dei prodotti così come degli errori; dall’altra l’idea che gli studi di behavioural economy dovessero restare nell’alveo delle analisi senza spingersi a identificare contromisure correttive delle distorsioni possibili. Due obiettivi che, visti dall’Italia, appaiono molto differenti: culturalmente il paternalismo della politica della Prima Repubblica, espressione della cultura cattolica, ha dominato il secondo dopoguerra in tutte le scelte di vita quotidiana degli individui; e, in ragione di ciò, il risparmiatore italiano è stato storicamente da sempre indotto nelle sue scelte finanziarie dal consiglio dell’intermediario finanziario, soprattutto allo sportello bancario ma non solo (anche se questa dinamica è in rilevante riduzione, in ragione della crisi finanziaria e dell’introduzione delle direttive europee Mifid I e Mifid II).

 

 

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Per ‘Ryanair’ è giunta la prima crisi sul business model?

In quattordici giorni, dall’ormai famigerato primo annuncio della cancellazione dei voli che ha fatto il giro del mondo, Ryanair ha perso 1,8 miliardi di euro di valore in capitalizzazione di Borsa. I numeri sono da record negativo: i voli cancellati sino ad aprile 2018, saranno almeno 21mila. Con conseguenti 400mila persone lasciate a terra (e tutti i disagi e i danni economici in termini di maggiori spese per trovare un’alternativa al viaggio).

 

 

 

“  «Se non sai sorridere, non aprire un negozio». Questo antico proverbio cinese (e loro sul low cost ci pigliano) calza a pennello a Ryanair.

 

Non è una strategia di business, che ogni impresa è libera di disegnare come crede e Ryanair ha dato ampia prova di saperlo fare. È piuttosto una filosofia, una piattaforma su cui costruire la propria strategia. È il galateo del business. Oggi la realtà ci restituisce, a piene mani, immagini di imprese che invece mangiano con le mani. A cominciare dalla schedatura a cui sottopongono i visitatori (con tanto di ritiro del documento roba che nemmeno la Polizia), per finire al fatto che tutto è regolato dalla forma scritta (email), giubilando con buona pace la parola data (un uomo vale quanto la sua parola si insegnava una volta). Succede perché alla fine tutto viene giustificato dal risultato economico: se c’è quello, allora sdogana tutto. Nel business, il profitto (dentro le regole) è la cosa più importante. Questa legge non la vogliamo né dimenticare né confutare, sia chiaro.

 

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Ryanair: voli cancellati per 400 mila passeggeri. Il titolo scende in Borsa

Sono 702 i voli cancellati da Ryanair in arrivo e in partenza dagli aeroporti italiani verso mete italiane ed estere da oggi fino a fine ottobre. E’ quanto risulta dalla lista pubblicata sul sito della compagnia irlandese low cost. Colpite tutte le tratte e tutti i principali scali del Paese.

 

 

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Twitter, crollano gli utenti attivi ma i dati finanziari sono buoni

Risultati del secondo trimestre dell’anno non sono positivi per Twitter. A preoccupare è soprattutto il numero di utenti attivi sul social network dei 140 caratteri, più basso rispetto alle previsioni. Dopo un brillante primo trimestre che ha visto gli utenti crescere di nove milioni, l’aumento si è fermato e il numero totale è stabile a 328 milioni.

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Il fondatore di Amazon Jeff Bezos è l’uomo più ricco del mondo

Jeff Bezos ha superato il fondatore di Microsoft Bill Gates nella classifica degli uomini più ricchi del mondo, il Bloomberg Billionaires Index, indice che aggiorna quotidianamente la consistenza dei maggiori patrimoni al ritmo delle quotazioni in Borsa. Alla chiusura di Wall Street il 26 luglio, la ricchezza del fondatore di Amazon aveva superato gli 89 miliardi di dollari e nella mattina del 27 luglio ha sorpassato i 90 miliardi, la somma detenuta da Bill Gates, in testa alla classifica della rivista statunitense Forbes dal 2013.

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Tensione fra Italia e Francia sull’accordo Fincantieri – Stx

Non c’è intesa fra l’Italia e la Francia sull’acquisizione di Stx da parte di Fincantieri. A seguito del mancato accordo, il titolo di Fincantieri è crollato in Borsa e a fine giornata ha perso l’8,67%.

Fincantieri ha acquistato la società che gestisce i cantieri navali francesi all’asta presentando l’unica offerta degna di aggiudicazione. Ma da parte della Francia si chiede ora la gestione alla pari al 50% dei cantieri di Saint-Nazaire. In caso di rifiuto della proposta da parte italiana, ha detto il ministro dell’Economia francese Bruno Le Maire, lo Stato eserciterà il suo diritto di prelazione.

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“Shrinkflation”, il cibo costa di più ed è di meno

Prodotti più piccoli, stesso prezzo di prima. Si chiama shrinkflation ed è la tendenza a ridurre le dimensioni o il peso di alimenti di largo consumo mantenendo lo stesso prezzo. È successo negli ultimi cinque anni a 2500 prodotti nel Regno Unito, secondo quanto pubblicato dall’Ufficio di statistica nazionale inglese. Il fenomeno ha coinvolto cibi come barrette di cioccolato, caffè, tè, succhi di frutta fino ai cereali e alla carta igienica.

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Addio alla Tobin Tax: Francia e Germania contro la tassa sulle transazioni finanziarie

È stata la Brexit a cambiare la situazione sulla Tobin Tax, la tassa europea sulle transazioni finanziarie di cui si discute da anni. Con l’uscita del Regno Unito dall’Unione europea molte attività finanziarie potrebbero spostarsi da Londra all’Europa e per questo la tassa rischierebbe di diventare un boomerang e di far scappare gli investitori invece che attrarli. Così la pensano Francia e Germania che negli scorsi giorni hanno annunciato un passo indietro sulla Tobin Tax.

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