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Agriumbria

Agriumbria, tra nuove richieste ed esigenze di qualità e sostenibilità

Umbriafiere è tornata ad essere il polo nazionale di riferimento delle carni di qualità, con Agriumbria, in programma fino al 30 marzo. (qui il programma completo)

Un’edizione, la 56esima, che conferma come le novità introdotte nella scorsa edizione che siano state una grande scommessa vinta, con il nuovo spazio espositivo, un’area demo dedicata al settore Forestazione,
uno spazio somministrazione curato insieme ad Associazione Italiana Allevatori.

Al centro anche di questa edizione di Agriumbria la sostenibilità nella zootecnia, grazie a innovazione tecnologica, mostre nazionali, spazi demo e partnership strategiche con AIA e Federunacoma per una fiera di riferimento in Italia.

Un’occasione di riflessione tra l’aumento della domanda di prodotti di origine animale e l’esigenza della sostenibilità ambientale globale. “In un contesto come quello di Eima, evento di rilevanza internazionale, abbiamo già ribadito quanto la meccanizzazione, e insieme l’innovazione tecnologica, siano un importante elemento di miglioramento per la zootecnia e l’agricoltura in generale – ha spiegato il presidente di Umbriafiere, Stefano Ansideri – è del resto uno dei segreti di Agriumbria, quello di creare confronti tra mondo degli imprenditori e mondo della scienza e della ricerca”.

“La filiera vincente” sarà il fil-rouge di quella che ormai è la manifestazione di riferimento nel panorama fieristico del Centro-Sud.

Si riconfermano le mostre e le rassegne nazionali legate alle razze zootecniche, in un momento in cui il comparto sta attraversando una fase strutturale non felice. Confermato anche il forte legame con le istituzioni partner, come la Regione Umbria e la Facoltà di Agraria dell’Università degli Studi di Perugia.

Al contempo le due anime di Agriumbria sono sempre più rappresentate del legame con FederUnacoma (meccanizzazione) ed AIA (zootecnia), a testimonianza della fondamentale valenza di entrambe i comparti all’interno del progetto fieristico e convinti della scelta strategica della “fiera di filiera”.

Agriumbria 2025 è stata inaugurata dal ministro dell’Agricoltura e della sovranità alimentare e delle foreste Francesco Lollobrigida, insieme alla presidente della Regione Umbria Stefania Proietti e all’assessore regionale Simona Meloni.

Proietti alla Casa dello Sviluppo Rurale: l’impegno dell’Umbria

Proietti e Meloni hanno poi inaugurato la “Casa dello Sviluppo Rurale, lo stand della Regione Umbria – Assessorato all’Agricoltura e Autorità di Gestione dello sviluppo rurale che, fino a domenica, ospiterà numerosi eventi e iniziative nello spazio allestito presso il padiglione 7 della fiera.

“Gli agricoltori umbri – ha detto Proietti – si prendono cura del nostro territorio quotidianamente. Ma si prendono anche cura dell’ambiente e sono portatori di uno stile di vita sano che affonda le sue radici nella nostra tradizione. Agriumbria è la storia di tutti noi. In questa tre giorni c’è tutto quello che l’agricoltura rappresenta 365 giorni l’anno. Per noi l’agricoltura è un asset fondamentale dello sviluppo di questa nostra regione e siamo pronti a ricordarlo all’Europa a cui chiediamo di esercitare il suo ruolo per fare il bene dei territori e delle comunità. Noi abbiamo la responsabilità di far atterrare i fondi comunitari e renderli strumento di crescita e sviluppo. Per questo servono riforme strutturali e un’attuazione della programmazione europea anche in una chiave innovativa fatta di ricerca e giovani al centro”.

Meloni: presidio del territorio e sguardo all’Europa

Nuove generazioni, presidio del territorio e sguardo all’Europa anche nelle parole dell’assessore Simona Meloni: “In questi tre mesi dal mio insediamento ho incontrato gli stakeholders del mondo agricolo e ora è arrivato il momento di trasformare gli input in azioni concrete e innovazione. Siamo qui per sostenere chi fa impresa agricola e sviluppo e vogliamo farlo attraverso processi che aumentino la produttività, che semplifichino la burocrazia e accompagnino il ricambio generazionale che è fondamentale per l’agricoltura umbra – ha spiegato l’assessore -. Non c’è più spazio per una narrazione bucolica: per attrarre i giovani occorre offrire loro un futuro fatto di certezze e opportunità. Per questo siamo al lavoro per ricalibrare gli strumenti, anche finanziari, che abbiamo a disposizione. Ci saranno meno bandi ma più sostanziosi e meglio calibrati, meno burocrazia, più sostegno a chi fa impresa. Siamo il cuore verde d’Italia anche perché il territorio regionale vive di agricoltura, di zootecnia e di un ambiente unico. Questo è il nostro patrimonio più grande che ogni giorno viene presidiato, come accade in particolare modo nelle aree interne, da agricoltori e allevatori. Lotteremo per dire ‘no’ al fondo unico della PAC, all’Europa vogliamo ricordare che non accetteremo che ci siano disuguaglianze tra le regioni europee”.

La Regione Umbria ad Agriumbria

“L’Umbria rinasce dai borghi rurali”, è il claim che caratterizza la presenza istituzionale ad Agriumbria nonché il fulcro del racconto che sarà offerto presso lo stand allestito all’interno del padiglione 7 della fiera. La “Casa dello Sviluppo Rurale” ospiterà momenti divulgativi su temi importanti come l’agricoltura sociale, cruciale per migliorare la qualità della vita nelle aree rurali e accrescere, diversificandole, le fonti di reddito delle aziende agricole, ma sarà dato spazio anche a momenti più didattici e ludico-ricreativi come la presentazione del PAC GAME, il gioco da tavolo ideato dal CREA – Rete Rurale Nazionale, e ai laboratori pensati per i più piccoli come il gioco “Proteggiamo le nostre piante con Susy l’Ispettore!”, realizzato dal Servizio Fitosanitario regionale, e “A Scuola di Bio”, a cura di 3A Parco Tecnologico Agroalimentare dell’Umbria, dedicato al biologico, alla sana alimentazione, alla biodiversità e alla sostenibilità ambientale.