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Dopo Terni, la Provincia: Bandecchi infila ancora le divisioni del centrodestra

Era accaduto già nelle elezioni comunali a Terni, si è ripetuto per la scelta del presidente della Provincia. Bandecchi infila le spaccature del centrodestra e, diventando la sponda di parte del centrosinistra per mettere in difficoltà l’altro campo, taglia per primo il traguardo. Infilando, dopo la fascia tricolore della seconda città dell’Umbria, quella azzurra di presidente della Provincia. Contro tutti i pronostici. Almeno quelli ufficiali. Ma la sua vittoria non è una sorpresa per chi sa come vanno queste elezioni, nel segreto dell’urna, tra veti incrociati, sgambetti e, appunto, giochi di sponda.

Bandecchi, forte dei voti della sua città e del conseguente peso specifico, doveva ridurre il potenziale svantaggio nelle altre tre fasce dei Comuni al voto, quelle appunto in cui gli ordini di scuderia a favore del centrodestra (che ufficialmente sosteneva la sindaca di Orvieto Roberta Tardani) lo avrebbero penalizzato. E così è stato in effetti nella Fascia D, con il sindaco di Terni che ha preso solo 1.470 voti ponderati, con Tardani a quota 12.250 e Lucarelli che ne ha raccolti 10.290.

La partita, il sindaco di Terni l’ha vinta limitando il gap nei comuni più piccoli: Fascia A – Lucarelli 6.930, Bandecchi 4.235, Tardani 5.315; Fascia B – Lucarelli 3.186, Bandecchi 2.832, Tardani 3009. Quelli più in difficoltà, si dirà, e quindi allettati dalla prospettiva di avere un “amico” con le spalle larghe. Anche. Ma soprattutto, Bandecchi ha vinto ancora una volta la sua personalissima partita politica.