
“I conti della sanità sono in equilibrio”, il centrodestra va dal prefetto
L’opposizione rivela una parte del report di Kmpg tralasciata da Proietti: decifit di 34 milioni, ma con il payback dispositivi medici può arrivare un attivo di 14 milioni
“Il disavanzo in sanità non è di 90 milioni di euro, ma il bilancio sanitario è in sostanziale equilibrio. Lo dice la stessa società Kpmg. E nella conferenza stampa di mercoledì è stato detto il falso sapendo di dirlo. Per questo chiediamo le dimissioni della Giunta”.
La portavoce delle opposizioni, l’ex presidente Donatella Tesei, replica alle parole della presidente Stefania Proietti. Evidenziando quanto è scritto a pag. 5 di quel “Prime evidenze”, estratto della relazione fatta dall’advisor privato a cui la Regione ha affidato il compito di visionare i dati della sanità umbra. “Kpmg, società privata incaricata con soldi pubblici dalla Giunta, dice
chiaramente nel suo report – spiega Tesei – che al risultato economico negativo per il 2024 di 90 milioni di euro vanno sottratti 23 milioni di euro di payback farmaceutico e 33 milioni di euro di premialità già accantonate. Quindi il disavanzo sarebbe di 34 milioni di euro. Ma se si considera anche il payback dispositivi medici, che per l’Umbria vale 48 milioni di euro, l’equilibrio di bilancio sanitario per il 2024 si potrebbe tranquillamente raggiungere e anzi si potrebbe chiudere addirittura in attivo di 14 milioni di euro. E questi dati li fornisce il report di Kpmg. Quindi ieri nella conferenza stampa della Giunta sono state usate solo alcune pagine di questo report, omettendone altre. Avevano questi numeri e non li hanno voluti dare: è stato detto il falso sapendo di dirlo. Questa manovra ‘lacrime e sangue’ annunciata dalla presidente Proietti poggia su presupposti falsi. Non c’è il rischio commissariamento e nemmeno quello del piano di rientro, che viene prima, né tanto meno c’è bisogno di una manovra fiscale di 322 milioni”.
Soldi che per l’opposizione l’amministrazione di centrosinistra vuole utilizzare per altro. Utilizzando lo spauracchio del commissariamento della sanità per giustificare un aumento di tasse che non si verifica in Umbria da 25 anni.
Per questo i consiglieri di opposizione, che ancora stanno occupando il Consiglio regionale, si recheranno dal prefetto di Perugia “per mettere in fila questi comportamenti sbagliati. Chiederemo al prefetto di vigilare e di metterci nelle condizioni di poter esercitare il nostro dovere di vigilanza. Noi abbiamo chiesto reiteratamente, prima in Commissione e poi in Consiglio, di fornirci questa documentazione e non c’è stata data. Non solo: la presidente Proietti si è anche rifiutata di riferire durante l’ultima seduta dell’Assemblea legislativa. Questo non ci consente di svolgere il compito di consiglieri regionali di minoranza che ci è stato assegnato dagli umbri. Per questo abbiamo occupato l’Aula di Palazzo Cesaroni. Serve dire la verità, quella vera. Senza dimenticare che siamo ancora in attesa della risposta alla nostra richiesta di accesso agli atti sull’iter di assegnazione a questa società privata”.