Skip to main content

Ordigno trovato nella facoltà dell’Investigazione a Narni, le indagini

Si segue la pista anarchica, dopo la rivendicazione sul web a nome del gruppo Kyriakos Xymitiris

E’ la pista anarchica quella che gli inquirenti stanno seguendo per l’ordigno incendiario trovato lunedì all’interno della facoltà di Scienze dell’investigazione e della sicurezza, a Palazzo Sacripanti, a Narni.

Un ordigno per il quale sul web è comparsa la rivendicazione del gruppo anarchico Kyriakos Xymitiris. Questo il testo del messaggio: “Domenica 30 Marzo ci siamo introdotti nella facoltà di “Scienze dell’Investigazione e della Sicurezza” a Narni, in Umbria, ed abbiamo collocato un ordigno incendiario nella stanza “Laboratorio scena del crimine”. Con quest’azione abbiamo voluto colpire un centro di formazione della futura intelligence dello stato italiano. Stato genocida come ci dimostra la sua cooperazione con lo stato sionista d’ Israele nel massacro del popolo palestinese. Stato torturatore come ci dimostra l’esistenza del regime carcerario di 41bis in cui è recluso, anche, il compagno anarchico Alfredo Cospito. Stato stragista come ci dimostrano l’eccidio di migranti nel mar Mediterraneo e gli assassinii di detenuti/e nelle carceri”.

Come da protocollo, è scattata la procedura di sicurezza, con gli artificieri dei carabinieri che hanno effettivamente trovato l’ordigno.

Ora si indaga per risalire agli autori del gesto, che ha una forte valenza simbolica, dato che proprio in quell’edificio saranno formati gli inquirenti.

Sulla vicenda è intervenuto anche il sottosegretario agli Interni, Emanuele Prisco: “Un fatto gravissimo quello rivendicato oggi da un gruppo anarchico a Narni: collocare un ordigno all’interno di un’aula universitaria rappresenta un atto terroristico inaccettabile. Ringrazio le forze dell’ordine per la rapida reazione e confido nel lavoro della Procura di Terni, che in sinergia con gli investigatori dell’Antiterrorismo di Perugia si occupano della vicenda. Auspico intanto la condanna unanime di tale violenza estremista. In particolare per quanto accaduto a Narni, dove è stata messa nel mirino l’Università, simbolo della conoscenza e della libera diffusione delle idee: un attentato rivendicato con minacce alle fondamenta delle istituzioni messe a protezione della nostra Repubblica. Certi atti vanno isolati e repressi senza sconti, così come vanno isolati i violenti e gli estremisti”.

Condividi questo articolo

Ultime notizie


Continua a leggere

Dopo Terni, la Provincia: Bandecchi infila ancora le divisioni del centrodestra

Era accaduto già nelle elezioni comunali a Terni, si è ripetuto per la scelta del presidente della Provincia. Bandecchi infila le spaccature del centrodestra e, diventando la sponda di parte del centrosinistra per mettere in difficoltà l’altro campo, taglia per primo il traguardo. Infilando, dopo la fascia tricolore della seconda città dell’Umbria, quella azzurra di presidente della Provincia. Contro tutti i pronostici. Almeno quelli ufficiali. Ma la sua vittoria non è una sorpresa per chi sa come vanno queste elezioni, nel segreto dell’urna, tra veti incrociati, sgambetti e, appunto, giochi di sponda.

Bandecchi, forte dei voti della sua città e del conseguente peso specifico, doveva ridurre il potenziale svantaggio nelle altre tre fasce dei Comuni al voto, quelle appunto in cui gli ordini di scuderia a favore del centrodestra (che ufficialmente sosteneva la sindaca di Orvieto Roberta Tardani) lo avrebbero penalizzato. E così è stato in effetti nella Fascia D, con il sindaco di Terni che ha preso solo 1.470 voti ponderati, con Tardani a quota 12.250 e Lucarelli che ne ha raccolti 10.290.

La partita, il sindaco di Terni l’ha vinta limitando il gap nei comuni più piccoli: Fascia A – Lucarelli 6.930, Bandecchi 4.235, Tardani 5.315; Fascia B – Lucarelli 3.186, Bandecchi 2.832, Tardani 3009. Quelli più in difficoltà, si dirà, e quindi allettati dalla prospettiva di avere un “amico” con le spalle larghe. Anche. Ma soprattutto, Bandecchi ha vinto ancora una volta la sua personalissima partita politica.

Conferme e flop, ecco i comuni umbri dove c’è più voglia di fare impresa

E’ ancora Todi il territorio dove c’è più voglia di fare impresa. Si contano infatti 14,1 imprese ogni 100 residenti. Seguono Castiglione del Lago e Bastia Umbra (11,9 imprese ciascuno), poi Orvieto (11,8) e Assisi (11,7), restando ai comuni sopra i 10mila abitanti.

E’ quanto emerge dal report della Camera di Commercio dell’Umbria, che analizza la densità di aziende rispetto alla popolazione residente nel 2024.

Todi leader da tre anni, San Giustino ultimo tra i grandi comuni

Per Todi si tratta di una conferma dopo aver primeggiato anche nel 2022 e nel 2023. Dopo la Top Five, la graduatoria prosegue con Città di Castello (11,2), Gualdo Tadino e Gubbio (11), Marsciano (10,8). Più distanti Perugia (10,5), Spoleto e Umbertide (10,4), Terni e Foligno (9,9), Corciano (9,7). Chiudono Narni (9,6), Magione (9,4), Amelia (8,7) e, fanalino di coda, San Giustino con appena 7,8 imprese ogni 100 residenti.

Municipi tra 5 mila e 10 mila abitanti: testa a testa tra Gualdo Cattaneo e Montefalco

Tra i comuni medi (da 5 mila a 10 mila abitanti), Gualdo Cattaneo mantiene il primato per il terzo anno consecutivo con 14,3 imprese ogni 100 abitanti. A un’incollatura segue Montefalco con 14,2. Completano la graduatoria Torgiano (12,4), Tuoro sul Trasimeno (10,7), Spello (9,5), Nocera Umbra (9,3), Deruta (9,2), Trevi (8,5), Panicale (8,4). Città della Pieve è ultima.

Nei piccoli comuni Cascia in coda, Monteleone di Spoleto in vetta

Nei comuni umbri sotto i 5 mila abitanti, dove piccole variazioni numeriche influenzano fortemente il tasso imprenditoriale, spiccano Monteleone di Spoleto (18,1 imprese ogni 100 residenti), Norcia (15,6), Sant’Anatolia di Narco (15,2), Massa Martana (13,6) e Lisciano Niccone (6,6). Al fondo della classifica Cascia, con solo 6,3 imprese ogni 100 abitanti, preceduta da Porano (6,4), San Gemini (7,0), Allerona (7,3) e Giove (7,7).

Umbria, imprenditorialità ancora alta ma in calo nel 2024

A livello regionale, l’Umbria registra nel 2024 un calo del tasso di imprenditorialità, scendendo da 11 a 10,1 imprese ogni 100 residenti. La diminuzione, ossia il calo generale del numero di aziende superiore rispetto alla contrazione della popolazione, riguarda anche i comuni più imprenditoriali. Todi scende da 14,5 a 14,1, Castiglione del Lago da 12,4 a 11,9, Bastia Umbra da 12,3 a 11,9 e Orvieto da 12,1 a 11,8. Assisi registra una lieve diminuzione, da 11,8 a 11,7.

Nonostante questa flessione, l’Umbria mantiene una propensione all’imprenditorialità tra le più alte d’Italia, posizionandosi quinta per densità imprenditoriale rispetto alla popolazione e terza per densità di società di capitale.

L’Umbria del vino e dell’olio: il triangolo d’oro

L’area compresa tra Montefalco (14,2 imprese ogni cento abitanti), Todi (14.1) e Spoleto (10.4) continua a dominare la classifica, formando quello che si può chiamare “il triangolo d’oro” dell’imprenditorialità umbra.

Tra i fattori di successo, la Camera di commercio evidenzia la presenza di DOCG (Sagrantino di Montefalco), turismo enogastronomico di qualità e una eete consolidata di agriturismi

La crisi della Valnerina: tra resilienza e spopolamento

La Valnerina – Norcia (15.6), Cascia (6.3) e Preci (11.6) – presenta il divario più marcato tra comuni vicini.

Norcia beneficia ancora del brand del tartufo e della norcineria, ma il colpo assestato dal terremoto di fa sentire. Cascia soffre l’isolamento post-terremoto

L’asse del Trasimeno: turismo vs crisi del lago

I comuni del comprensorio del Trasimeno mostrano performance contrastanti: Castiglione del Lago (11.9) e Passignano (9.3) sono in calo, Tuoro (10.7) in ripresa, mentre Magione delude.

Le terre di confine: la sfida delle aree periferiche

Le zone al confine con Lazio e Marche rivelano criticità sistemiche. Città della Pieve (7.2) e Allerona (7.3) soffrono la doppia dipendenza da Orvieto e Chiusi.

Gualdo Cattaneo (14.3) fa eccezione, grazie alla strategica posizione sulla Flaminia

Le città murate: un modello in affanno?

I borghi storici mostrano dati preoccupanti. · Bevagna (11.6) e Trevi (11.8) tengono grazie agli eventi; · Spello (10.5) e Deruta (10.8) pagano la crisi dell’artigianato.

Le aree industriali: le ex eccellenze non brillano

Il corridoio tra Terni (9.9) Narni (9.9) e Foligno (9.9) evidenzia dinamiche diverse, evidenziate dalla Camera di commercio.

Resilienza di Terni grazie alla riconversione green. Narni è addirittura un caso studio di transizione. Delude invece Foligno, il cui risultato è al di sotto delle aspettative.

Mencaroni: il calo del 2024 è una sfida per l’Umbria

Questo il commento di Giorgio Mencaroni, presidente della Camera di Commercio dell’Umbria: “Il calo registrato nel 2024 rappresenta una sfida per l’Umbria, una regione da sempre sinonimo di imprenditorialità e dinamismo economico, due leve per affrontare con decisione sul fronte della digitalizzazione e dell’innovazione, incentivando l’ingresso dei giovani nel mondo delle imprese. Sono necessarie politiche coraggiose e interventi mirati, sostenendo concretamente gli imprenditori. Un concerto di iniziative e di misure che richiedono una stretta collaborazione tra le Istituzioni e un dialogo costante con le associazioni di categoria, elementi fondamentali per l’animazione e l’articolazione territoriale delle politiche”.

Partecipate ed Enti, i termini per “candidarsi”

Scadono il 31 gennaio prossimo gli avvisi per le manifestazioni di interesse alle nomine delle società partecipate regionali per le quali, con uno dei primi atti della Giunta Proietti, sono stati riaperti i termini per la presentazione delle manifestazioni d’interesse, per quanto riguarda le nomine per le società/enti i cui incarichi erano scaduti nel corso del 2024.

La decisione, ovviamente, pur tenendo conto, a seconda delle partecipate e degli enti, dei curricula di chi si candida ad avere un ruolo, diventa alla fine politica.

Queste le partecipate per le quali è possibile fare domanda:

  • ARPAL
  • ARPA
  • ATC 3 TERNI
  • UMBRAFLOR
  • AFOR
  • ATER
  • AUR
  • ASP Scuola Infanzia Santa Croce
  • COMMISSIONE ESPROPRI
  • ADiSU
  • Opera Pia Dotalizio Sacconcelli di Tuoro sul Trasimeno
  • Fondazione Pietro Piccolomini – Febei

Tutte le informazioni al seguente link https://www.regione.umbria.it/avvisi-dettaglio/-/asset_publisher/PU2zkUL42Nay/content/elenco-avvisi-relativi-alle-nomine-e-designazioni-di-competenza-del-presidente-della-giunta-regionale-e-della-giunta-regionale-anno-2024?read_more=true

Si è insediato il nuovo questore di Perugia, Dario Sallustio

Primo giorno nel suo nuovo incarico per il questore della provincia di Perugia, Dario Sallustio, dirigente generale della Pubblica Sicurezza.

Si è insediato lunedì mattina, dopo aver reso gli onori ai caduti della polizia di Stato con la deposizione di una corona presso il monumento sito all’interno della Questura. Sallustio ha poi incontrato i dirigenti e i funzionari della Questura, dei Commissariati di Pubblica Sicurezza di Assisi, Città di Castello, Foligno e Spoleto, delle Specialità della polizia di Stato e i rappresentanti delle organizzazioni sindacali di polizia e dell’Amministrazione civile dell’Interno.

Alla stampa. il nuovo questore di Perugia ha assicurato il massimo impegno e responsabilità per la tutela dell’ordine e della sicurezza pubblica nella provincia. Manifestando disponibilità nel mettersi a disposizione degli enti del territorio, delle Istituzioni locali e dei cittadini dell’intera provincia per soddisfare al meglio le esigenze di sicurezza e di pacifica convivenza sociale.

Il questore ha subito iniziato i primi incontri con le autorità istituzionali della provincia, che proseguiranno nei prossimi giorni.

Chi è Sallustio

Dario Sallustio, 59 anni, nato a Torino ma con residenza familiare in Puglia, è stato promosso dirigente generale della Pubblica Sicurezza lo scorso 9 dicembre, dopo aver svolto l’incarico di questore della provincia di Vicenza.

Il suo percorso si è sviluppato prevalentemente in aree territoriali ad alta densità criminale, dove è stato chiamato a svolgere attività operativa, di controllo straordinario del territorio e contrasto alla criminalità comune ed organizzata.

Prima di assumere le funzioni di autorità provinciale di pubblica sicurezza nella provincia di Vicenza è stato vicario del questore di Palermo, questore di Arezzo, questore di Lucca e, ancor prima, dirigente del Compartimento polizia stradale delle Marche.

Già ufficiale della guardia di finanza, nel corso della sua carriera di funzionario della polizia di Stato ha prestato servizio in numerose sedi su tutto il territorio nazionale, operando in particolare in Sicilia, Puglia, Campania, Basilicata, Calabria e Sardegna.

È stato anche presso la Direzione Centrale Anticrimine del Dipartimento della pubblica sicurezza dove, per cinque anni, ha diretto una delle Divisioni Operative e guidato diverse importanti operazioni anticrimine.

Laureato in Giurisprudenza e in Scienze delle Pubbliche Amministrazioni, è dal 2002 criminologo clinico e, in tale veste, ha pubblicato diversi articoli su riviste specializzate ed insegnato presso Università, Istituti Superiori e la stessa Scuola Superiore di Polizia, deputata alla formazione della classe dirigente della polizia di Stato.

Rapina in un bar, titolare colpito in testa col registratore di cassa

Ha minacciato i titolari di un bar con un cacciavite e ne ha colpito uno alla testa con il registratore di cassa, da cui ha preso 60 euro.

I carabinieri di Foligno stanno cercando l’uomo che, nelle prime ore della mattinata, ha effettuato una rapina in un bar del centro storico.

Quando hai due lo sconosciuto ha intimato di consegnare il denaro, ne è scaturita una colluttazione, con il lancio del registratore di cassa. Provocando al titolare del locale, trasportato in ospedale, ferite giudicate guaribili in dieci giorni.

“Prevenzione Oculare: Eyegiene® di Welcare al centro del mese della vista”

Ogni anno, ad ottobre, si celebra la Giornata Mondiale della Vista, promossa dall’OMS (Organizzazione Mondiale della Sanità) e dalla IAPB (Agenzia Internazionale per la Prevenzione della Cecità). Questo mese è interamente dedicato non solo ai controlli della vista, ma soprattutto alla prevenzione e alla diffusione di buone pratiche per proteggere la salute oculare.

Molte patologie dell’occhio si manifestano in modo silente e progressivo, rendendo la prevenzione un elemento chiave per preservare la salute visiva. Welcare Industries, azienda con sede a Orvieto e leader nella produzione e distribuzione di dispositivi medici, si è sempre impegnata nello sviluppo di soluzioni innovative per l’igiene quotidiana dell’area oculare e perioculare, offrendo supporto anche in caso di patologie come congiuntiviti, blefariti e infezioni di varia natura. Sebbene la primavera sia un periodo critico per la salute degli occhi, a causa della maggiore presenza di pollini, polveri e allergie, il mese di ottobre è tradizionalmente dedicato alla sensibilizzazione sulle problematiche oculari.

È durante questo mese che si pone l’accento non solo su condizioni lievi come irritazioni o secchezza, ma anche su patologie più gravi e impattanti. In questo contesto, spicca un prodotto innovativo sviluppato nei laboratori Welcare di Orvieto: la salvietta oculare sterile Eyegiene®, un dispositivo medico per il trattamento della zona oculare e perioculare. Pensate per la detersione quotidiana, le salviette Eyegiene® sono particolarmente utili per chi soffre di congiuntiviti allergiche, blefariti o semplicemente cerca sollievo da irritazioni causate da allergeni come i pollini. Eyegiene® è imbibita di una soluzione contenente acido ialuronico, fosfolipidi, camomilla ed elicriso, ingredienti scelti per le loro proprietà idratanti, lenitive e decongestionanti.

Il prodotto, risultato di un rigoroso lavoro di ricerca condotto nei laboratori Welcare, è raccomandato per tutta la famiglia, inclusi i bambini, ed è adatto all’uso su palpebre, interno occhio e area perioculare. Inoltre, è indicato anche per i portatori di lenti a contatto. Eyegiene® è un dispositivo medico sterile di classe IIa, progettato per la pulizia e l’idratazione quotidiana dell’occhio. Le morbide garze monouso imbibite offrono sollievo immediato in caso di irritazione, dolore o affaticamento visivo, rimuovendo corpi estranei come polvere, smog e residui di inquinamento. Inoltre, riduce la sensazione di stanchezza dopo prolungata esposizione a schermi o in caso di secchezza oculare. Le salviette oculari Eyegiene® sono acquistabili comodamente online su Efarma oppure nelle migliori farmacie sul territorio.

“Proteggere gli occhi è istintivo, la prevenzione è fondamentale” è lo slogan scelto per la campagna di prevenzione 2024. Questa campagna sottolinea l’importanza di controlli oculistici regolari per prevenire patologie oculari. “Con questa iniziativa,” spiega Fulvia Lazzarotto, fondatrice e amministratrice delegata
di Welcare, “ci allineiamo agli obiettivi della Giornata Mondiale della Vista per sensibilizzare sull’importanza della prevenzione e per promuovere visite oculistiche periodiche, fondamentali per mantenere la salute visiva.”

Ancora un’auto contromano, anziano grave dopo uno scontro frontale

Ancora un grave incidente stradale provocato da un automobilista che ha imboccato contromano la strada. Questa il frontale tra due auto è avvenuto nella prima mattinata di venerdì, lungo la statale 318 tra Branca e Gualdo Tadino.

Un 82enne, alla guida di una Fiat 600, ha sbagliato l’ingresso allo svincolo, ritrovandosi contromano. Un camion che sopraggiungeva in direzione opposta è riuscito ad evitarlo, ma non un 72enne del posto che transitava con una Merceded.

Nell’impatto l’82enne ha riportato ferite molto gravi ed è stato trasportato in ospedale con l’elisoccorso. Ferite lievi per il conducente dell’altra auto.

Sul posto sono giunti i carabinieri. La dinamica dello scontro è però evidente.

La pelle invecchia con noi. La ricerca Welcare al servizio dell’organo più vasto del nostro corpo per migliorare la qualità di vita degli anziani

Una popolazione sempre più anziana. Secondo i dati Istat, riferiti al 2023, in Italia la popolazione over 65 è di oltre 14 milioni di persone e l’Umbria si posiziona tra le prime cinque regioni con il maggiore numero di anziani, con una percentuale del 26,8%. Un invecchiamento che determina sempre di più un fabbisogno di assistenza sociosanitaria e che riguarda soprattutto gli ultraottantenni, oltre 4 milioni e mezzo nel nostro Paese. Una popolazione che, con il progressivo invecchiamento, è soggetta a patologie croniche ed a problematiche cutanee. La pelle richiede pertanto cure specifiche e mirate per mantenere la sua funzione protettiva e contribuire alla nostra salute generale.

La pelle, con il passare degli anni, diventa più fragile, perdendo elasticità e capacità rigenerativa. Questo rende gli anziani più suscettibili a lesioni, infezioni e ad altre problematiche cutanee. In Umbria, dove l’alta percentuale di popolazione over 65 è spesso curata a domicilio, i problemi che riguardano la pelle investono molte persone. La pandemia da Covid-19 ha acceso i riflettori sull’importanza della pelle come uno dei primi indicatori dello stato di salute. Durante il periodo pandemico, la pelle ha infatti avuto un ruolo fondamentale nella rilevazione della malattia attraverso molteplici segni tra cui la presenza di orticaria, eritemi, eruzioni cutanee e vasculite, un’infiammazione dei vasi sanguigni che determina ulcere agli arti inferiori. È stato osservato inoltre un aumento della gravità dei sintomi direttamente proporzionale all’età dei soggetti malati.

ARTICOLI CORRELATI
Welcare, un anno di eccellenza come B Corp e il futuro come Società Benefit
Patologie croniche dell’anziano: la situazione in Umbria e il supporto dei dispositivi medici UCS® di Welcare Industries
La pandemia da Covid-19 ha anche dimostrato l’importanza dell’assistenza domiciliare, specialmente per la gestione delle persone con patologie croniche, che in Italia sono quasi il 45% degli over 65 e circa il 18% della popolazione dai 15 anni in su. Nel nostro Paese, peraltro, oltre due milioni di persone sono affette da lesioni croniche, come evidenzia l’Associazione Italiana Ulcere Cutanee (Aiuc). A questo va aggiunto che la maggioranza delle famiglie deve gestire autonomamente l’assistenza ai propri cari: il 33% di queste ospita un familiare bisognoso di supporto ma solo il 5% riceve aiuto esterno. Questo carico ricade quindi sui familiari, che devono “inventarsi” da zero il ruolo di assistente sanitario. L’assistenza domiciliare è quindi una sfida sanitaria da cui il “sistema salute” non può sottrarsi. E come sottolinea Fulvia Lazzarotto, CEO di Welcare Industries “Bisogna puntare su un modello di sanità che coinvolga attivamente il paziente nella gestione della propria salute, rendendo i pazienti più consapevoli e responsabili delle proprie patologie”.

Ma quali sono le terapie migliori che anche in casa ci aiutano a ridurre le lesioni che inevitabilmente subisce con l’invecchiamento la nostra pelle? È innegabile che le aziende che oggi producono dispositivi medici siano in grado di realizzare prodotti più o meno validi. Ciò che però contraddistingue Welcare dai suoi competitor è la capacità di ideare prodotti che, pur essendo inizialmente utilizzati in ospedale, si dimostrano perfetti anche in ambito domiciliare. La persona con patologie croniche, non trovando una cura definitiva in ospedale, dove vengono trattate principalmente le fasi acute, viene stabilizzata per poter proseguire i trattamenti a casa. Welcare consapevole di questo processo sviluppa prodotti pensando non solo alla malattia, ma anche alla persona che si prende cura del malato, offrendo dispositivi efficaci e di facile utilizzo. I prodotti di Welcare hanno una curva di apprendimento estremamente rapida, riducendo il carico fisico e lo stress mentale del caregiver.

Un impegno che Welcare Industries, azienda italiana con sede a Orvieto, porta avanti sviluppando e commercializzando dispositivi medici per la prevenzione e il trattamento delle infezioni e per la gestione delle lesioni cutanee. Una ricerca costante nello sviluppo di prodotti sicuri e di facile utilizzo, in grado di rispondere con efficacia ai protocolli di cura seguiti dai pazienti. Questi prodotti includono anche garze sterili per automedicazione, che combinano un’azione meccanica e una soluzione di tensioattivo per rompere il biofilm nel letto della ferita e rimuoverne i detriti.

Soluzioni di cura particolarmente utili per le persone anziane e per i soggetti che presentano condizioni croniche come il diabete. Attualmente, secondo quanto rilevato dall’ Italian Barometer Diabetes Report, sono quasi 4 milioni le persone affette da diabete, malattia complessa e in progressivo aumento. Chi è affetto da diabete presenta spesso disturbi e malattie cutanee connesse all’alterato metabolismo del glucosio. Le persone che soffrono di diabete di tipo 2 sono più a rischio poiché più sensibili alle infezioni della cute e delle mucose da parte di funghi e batteri. Tra le più comuni ci sono le candidosi, le xerosi (pelle secca) e le dermatosi infiammatorie. La gestione della pelle nei pazienti diabetici richiede dunque un’attenzione particolare. I prodotti innovativi di Welcare rappresentano perciò un valido alleato nella gestione delle lesioni e nella prevenzione di complicanze anche gravi. La protezione della pelle fragile e la gestione efficace delle lesioni croniche contribuiscono dunque significativamente al miglioramento della qualità della vita degli anziani. Utilizzando prodotti innovativi e facili da usare, come quelli sviluppati da Welcare, i pazienti possono mantenere una maggiore autonomia e comfort. Inoltre, i caregiver familiari, che spesso si trovano ad affrontare il compito arduo di assistere i propri cari senza un’adeguata formazione, beneficiano di questi dispositivi che riducono il carico fisico e lo stress emotivo. Questo approccio non solo migliora le condizioni di salute dei pazienti, ma favorisce anche un ambiente domestico più sereno e sostenibile. La gestione delle patologie croniche e la protezione della pelle fragile degli anziani rappresentano delle sfide significative per il sistema sanitario, specialmente in regioni come l’Umbria. L’innovazione, su cui la lavora Welcare per dispositivi medici all’avanguardia, è essenziale per supportare i caregiver e migliorare la qualità della vita degli anziani, che dipende anche da cure mirate per la nostra pelle.

BOOM138 : LINK BANDAR SLOT ONLINE PALING GACOR DEPOSIT 5000 DANA

Boom138 merupakan bandar slot online terbaik dan terpercaya menyediakan minimal deposit 5000 dana yang dapat anda akses memakai link login alternatif boom138. Hai slot lovers, selamat datang di bandar slot boom138, kami merupakan situs slot online terbaik yang memiliki komitmen kuat untuk mempersembahkan pengalaman bermain yang tak terlupakan untuk anda. Jaminan kerahasiaan data pribadi, mudahnya mengakses game kapan saja sesuka anda, hingga berbagai bocoran serta tips gampang menang dapat anda nikmati bersama kami. Jika begitu, jangan lewatkan peluang baik ini sobat! Ayo segera daftar dan bertaruh di bandar slot online terbaik dan terpercaya boom138.