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Regione, scontro con sindacati e opposizione sull’aumento delle tasse

I sindacati bocciano l’aumento delle tasse che la Giunta Proietti si appresta a varare, con la manovra preadottata che ha avuto lunedì il primo via libera in Commissione, dopo l’uscita dell’opposizione.

La bocciano nel merito, lamentando di essere stati convocati solo dopo la loro richiesta di incontro ed a giochi praticamente fatti. Ma la bocciano anche nel merito, ritenendo che non possano essere le categorie di lavoratori e pensionati a pagare il “buco” sui conti della sanità che l’advisor privato incaricato dalla stessa Giunta ha quantificato in 90 milioni.

Cifra e procedura che l’opposizione di centrodestra contesta. Chiedendo all’amministrazione regionale di mostrare le carte dell’incarico affidato a questo soggetto estero e soprattutto la relazione finale del suo lavoro. Ma anche le eventuali diffide ricevute dal Ministero che indicherebbero che veramente si è intrapreso l’iter verso il commissariamento della sanità umbra, come paventato dal centrosinistra nel giustificare una manovra ritenuta invece “coraggiosa”.

Davanti all’assenza delle carte richieste, e contestando i numeri del deficit, i consiglieri del centrodestra hanno disertato il voto in Prima Commissione, che ha poi portato all’ok alla manovra che, come ricordato dall’assessore Bori, prevede già dal 2025 un aumento dell’addizionale regionale Irpef per i redditi sopra a 15mila euro: si arriverà all’1,95% fino a 28mila euro; al 2,05% fino a 50mila; a 2,1 oltre i 50mila. Dal 2026, poi, l’Irap aumenterà dello 0,5%, mentre il bollo auto salirà del 10%, escluse le categorie esenti.

Ai sindacati la presidente Proietti ha detto che la giunta è già al lavoro “per trovare margini d’azione che riducano ulteriormente l’impatto della manovra per le fasce di popolazione con i redditi più bassi”.

La partecipazione con i sindacati, che hanno anche annunciato il possibile ricorso alla mobilitazione se la Giunta non farà un passo indietro, specie sull’Irpef, proseguirà nei prossimi giorni. E parallelamente, l’atto già approvato dalla Giunta e dalla Prima Commissione sarà condiviso con le associazioni economiche e delle professioni e all’Anci.

Le opposizioni, intanto, annunciano battaglia in Aula nella seduta di martedì.