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Sanità e tasse, tra vertice del Mef, protesta di piazza e nuovo balletto di cifre IMMAGINI

Lo scontro politico arriva in piazza, tra maggioranza e opposizione, sui conti della sanità pubblica e sulla conseguente entità della manovra per rimetterli in sesto.

Nel giorno in cui la dirigente la dirigente della Sanità Daniela Donetti si è recata al tavolo tecnico con il Mef, presentando i conti delle Aziende umbre, sindaci e amministratori di centrodestra, insieme al primo cittadino di Terni e neo presidente della Provincia Stefano Bandecchi, hanno manifestato, insieme ai parlamentari, a sostegno dei consiglieri regionali che stanno occupando il Consiglio.

Una giornata in cui lo scontro politico si è acuito ancora di più. Anche perché sui numeri, maggioranza e opposizione continuano a fornire indicazioni e letture molto diverse.

Proietti, che al suo arrivo, all’ingresso di Palazzo Donini, ha avuto un rapido e tumultuoso confronto con gli esponenti di centrodestra, invitandoli a discutere “nelle sedi istituzionali”, una volta all’interno ha poi informato i giornalisti sull’esito del tavolo tecnico romano. Parlando di un disavanzo di circa 70 milioni, risultato dei -90 nella gestione ordinaria delle quattro Aziende, a cui sottrarre i 28 milioni che l’Umbria riceverà per il bay-back farmaceutico ed i 33 milioni delle quote premiali. Ma sottraendo i 40 milioni del Fondo di dotazione, “che, nonostante la nostra richiesta, non ci è consentito utilizzare” ha detto la presidente. Per la quale, inoltre, i 48 milioni indicati dal centrodestra per il pay-back dispositivi “non ci saranno”.

Numeri che l’opposizione contesta, in attesa di verificare se effettivamente sia arrivata una diffida formale dal Mef al rientro, oppure i tecnici del Ministero si siano limitati a prendere atto dei numeri portati dalla Regione Umbria. L’opposizione assicura che il pay-back dispositivi può essere messo tra le voci in attivo, come fatto da altre Regioni. Ed evidenzia come vadano concordati con il Ministero tempi e modalità di ricostituzione del Fondo di dotazione. Elementi che riporterebbero i conti della sanità umbra in parità o addirittura con un attivo.

Il 3 aprile è convocata la Commissione per valutare le modifiche alla manovra preadottata dalla Giunta e che ha ottenuto il via libera nella precedente seduta della Commissione con i soli voti della maggioranza. Determinata ad approvare la manovra entro il 15 aprile, data che consente di utilizzare l’extragettito nel bilancio ordinario, e quindi non vincolato alle sole spese per la sanità.