
Sanità, il deficit scende a 34 milioni. Scontro sul fondo di 39 da restituire a rate
Dopo l’incontro al Tavolo tecnico del Mef, nel quale la delegazione umbra ha portato i bilanci delle Aziende e gli altri conti della sanità umbra, la Giunta regionale ha riconvocato tavoli per rimettere in discussione le cifre della manovra.
Numeri e prospettive cambiano, e di molto. Il disavanzo sanitario per l’esercizio 2024 è di circa 34 milioni. Sono fuori i 48 milioni del pay-back dispositivi, che l’opposizione chiede di conteggiare e che per la maggioranza non possono essere messi in attivo perché non certi.
Poi c’è il fondo di dotazione delle Aziende sanitarie, pari a 39 milioni di euro, che occorre rimpinguare, in tempi e modalità da decidere ed eventualmente concordare col Mef.
La Giunta lo inserisce nel conto, che arriva dunque a circa 73 milioni. Ma in una nota Palazzo Donini ammette: “In merito alla posta ‘fondo di dotazione’, per cui è necessario trovare coperture di parte corrente, già ieri durante il Tavolo tecnico, è stata richiesta dalla Regione la possibilità di rateizzazione, operazione non consentita, invece, per il disavanzo di esercizio accertato”.
L’ipotesi, alla luce di questi conti più leggeri, è quello di attenuare la pressione fiscale sulla fascia di reddito 15-18mila euro. Quello sul quale la Giunta non deroga, invece, è arrivare ad approvare la manovra in via ordinaria: “Il tempo per la manovra fiscale, il più possibile equa e dalla parte delle fasce basse e medie di reddito, rimane il 15 aprile”, scrive ancora Palazzo Donini. Il nuovo gettito entrerebbe nella fiscalità generale, potendo essere utilizzato per tutto, non solo per la sanità.
Intanto, mercoledì pomeriggio Proietti e i suoi assessori hanno incontrato i sindacati. Il tavolo è stato aggiornato a lunedì. Seguiranno gli incontri con parti datoriali e amministratori.