
Scatta l’ora legale, la trovata che fa risparmiare energia e soldi
Due deputati della Lega hanno presentato una proposta di legge per tutelare e valorizzare questo prodotto tipico
Alle 2 di notte (tra sabato 29 e domenica 30 marzo) lancette avanti di 60 minuti. Scatta infatti l’ora legale, provvedimento assunto per sfruttare di più la luce del sole ed avere quindi benefici sui consumi energetici.
Secondo Terna, la società che gestisce le reti elettriche in Italia, nei sette mesi dell’ora legale in Italia si risparmierà un consumo di 330 milioni di kWh, pari a circa 100 milioni di euro.
L’ora solare, infatti, tornerà in vigore il 26 ottobre. Un cambio che l’Italia ha adottato per la prima volta nel 1916 e poi ininterrottamente dal 1965. E che continuerà ad utilizzare, almeno sino a quanto non arriverà l’eventuale stop in sede comunitaria, come richiesto principalmente dai Paesi del Nord Europa. A quelle latitudini, infatti, la differenza di luce tra estate e inverno è così elevata che il cambio di una solaora incide in maniera minima.
Il Parlamento europeo nel 2021 si era espresso per l’abolizione dell’ora legale, ma poi è arrivato il veto del Consiglio, in cui serve una maggioranza qualificata per la ratifica. Questione che non è tramontata e che resta ancora oggetto di dibattito in seno all’Unione europea.