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Servizio Rai sul Cammino dell’intrepido Larth, ma la troupe non viene fatta entrare al museo Faina

Uno spiacevole e sconcertante episodio ha accompagnato giovedì mattina la presenza ad Orvieto di una troupe giornalistica della sede regionale della Rai, in città per realizzare un servizio sull’importante fenomeno turistico collegato al Cammino dell’intrepido Larth.

Con la motivazione dello scarso preavviso con cui era stata comunicata e richiesta la visita della troupe al museo, il presidente della fondazione Faina Andrea Solini non ha autorizzato l’ingresso al museo del giornalista e del cameraman. Il risultato è stato che la troupe ha dovuto realizzare un sevizio senza poter filmare la statua del guerriero etrusco Larth, conservata nel museo, intorno alla cui effige è stato costruito il progetto di marketing territoriale collegato al trekking che sta facendo sviluppare un settore che ha generato un indotto di quasi un quarto di milione di euro con migliaia di visitatori nel solo 2024.

“L’atteggiamento formalisticamente burocratico con il quale il presidente della fondazione ha finito per vanificare una importante opportunità promozionale a favore di Orvieto è incomprensibile – dicono i promotori del progetto -. La Fondazione Faina gestisce beni di proprietà comunale, quindi il permesso a realizzare un minuto di riprese avrebbe potuto concederlo lui stesso senza alcun problema. Questo progetto di marketing che sta marcatamente creando una nuova forma di turismo e producendo denaro, è stato realizzato esclusivamente grazie al nostro lavoro e alle nostre risorse. Dalle istituzioni non ci aspettiamo ringraziamenti, ma nemmeno strani comportamenti dagli effetti ostruzionistici.
Per rispetto nostro, del giornalista e dell’operatore Rai, delle tante persone che qui vivono di turismo e della stessa immagine di Orvieto a cui gioverebbe una sana collaborazione tra imprenditori e istituzioni”.