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Tag: Norcia

In Valnerina è ripresa la produzione di vino dal ‘Pecorino’

In Valnerina è ripresa la produzione di vino dal ‘Pecorino’, pregiato vitigno a bacca bianca storicamente coltivato nel Centro Italia. Questo grazie al recupero di alcune ‘vigne eroiche’ nell’ambito del programma ministeriale “Vi.Va.”, che promuove la sostenibilità del comparto vitivinicolo italiano, e all’impegno di alcuni produttori vitivinicoli locali che hanno creduto in questa possibilità.

Dopo la fase sperimentale infatti si è avuta una prima produzione di vino ‘Pecorino’, piccola nelle quantità, ma di grande qualità, e questo importante risultato è stato presentato durante il convegno ‘Viticoltura eroica in Valnerina: sfide climatiche e nuove opportunità per il territorio’, organizzato dal Gal Valle Umbra e Sibillini, durante l’ultimo weekend della 62esima edizione di Nero Norcia. Un momento di confronto tra istituzioni, mondo scientifico, operatori e produttori per ragionare intorno al ruolo strategico della viticoltura per lo sviluppo di quest’area, prima tappa del percorso di comunicazione territoriale continuativo per il 2026, denominato ‘Fare Rete per generare valore’, promosso dal Gal insieme alle amministrazioni comunali del territorio e all’Università degli Studi di Perugia. Alla tavola rotonda, moderata da David Fongoli, direttore del Gal Valle Umbra e Sibillini, dopo i saluti del sindaco di Norcia Giuliano Boccanera, hanno partecipato il presidente del Gal Valle Umbra e Sibillini Pietro Bellini, l’europarlamentare Camilla Laureti, l’agronomo Andrea Sisti, l’antropologo Luciano Giacchè, Alberto Palliotti, professore Ordinario DSA3, e, in collegamento web, Alin Vierim, referente nazionale del Cervim (Centro di ricerca e valorizzazione della Viticoltura di Montagna).

“Una giornata importante – ha commentato il presidente Bellini – in cui parliamo a tutto tondo del tema della viticoltura eroica ma soprattutto di un ritorno al passato, come risposta ai cambiamenti climatici. Lo statuto del 1500 del Comune di Norcia già parlava della coltivazione di ‘Pecurino’. È un’attività che si è realizzata grazie all’impegno di alcune aziende che hanno creduto in questo progetto, iniziamo questo percorso interessante, ancora difficile ma che va a implementare le produzioni già certificate e non solo di cui il ricco paniere della Valnerina dispone. Inserire anche un vino all’interno di questo scenario è straordinario e interessante. Quello di oggi è un turismo nuovo, lento a cui piace accarezzare, toccare, gustare, dobbiamo fare qualcosa per mettere insieme più elementi che caratterizzano questi territori”. “Trattiamo un tema all’avanguardia – ha aggiunto il direttore Fongoli –, una risposta ai cambiamenti climatici ma anche un segno di vitalità di questi territori che devono fare delle limitazioni ambientali un volano economico. Oggi siamo qui a raccontare, attraverso il tema della viticoltura eroica, un lavoro che portiamo avanti da tempo. Iniziamo con questo evento un percorso in cui cercheremo di stimolare gli imprenditori agricoli per far sì che si raggiunga un risultato concreto ovvero un sviluppo del territorio e dell’economia locale”. Parlando del progetto Vi.Va. Andrea Sisti ha sottolineato come sia stato “un lavoro partito dalla ricerca territoriale attraverso il quale abbiamo capito che la viticoltura veniva messa da parte in luoghi in cui in passato veniva praticata. Il nostro progetto, prima sperimentalmente, andando a prendere viti maritate che si erano perse nel tempo, poi vinificando le uve ha permesso di capire che c’era qualità. Abbiamo parlato con degli imprenditori e con le istituzioni per promuovere il progetto, sono partite alcune aziende, adesso siamo in grado di dimostrare che si tratta di un vino di grande qualità e che queste vigne sono eroiche. È stato un gran risultato e spero che tutto questo abbia un seguito per arrivare a dimensioni interessanti, parliamo di 20-30 ettari che per un territorio vitato rappresenterebbe il nulla, invece qui significa mantenere un’opportunità e soprattutto cominciare a classificare il territorio della Valnerina come un luogo in cui la viticultura si può fare”.

“L’agricoltura – ha concluso Laureti – è un tramite per far sì che le nostre aree rurali interne possano continuare a vivere. Il mio lavoro al Parlamento europeo in Commissione agricoltura è quello di far sì che i finanziamenti di questa programmazione e della prossima possano arrivare fino ai nostri territori. Sto lavorando su tre obiettivi: non più e non solo i finanziamenti alle aziende agricole per ettaro, altrimenti i finanziamenti principali arrivano solo a quelle più grandi; finanziamenti alle aziende guidate da donne e giovani perché se non lavoriamo per il rinnovo generazionale non potremo parlare di agricoltura nel futuro; finanziamenti ad hoc per chi mette in campo misure agroecologiche ma anche rispetto al luogo in cui si trova l’azienda agricola: se è in un’area interna deve essere finanziata dalla Pac e dall’Europa. Il tutto con l’importante supporto delle antenne del territorio: i Gal”.

Norcia, quando “le chiese” sono amate come come le case

“Prima le case e poi le chiese” era uno degli slogan circolati dopo il terremoto del 2016, persino tra le tifoserie sportive. E dare una sistemazione alle persone sfollate, ricostruire le loro case e renderle più sicure è stata una priorità.

Ma la gioia spontanea, di popolo, per la riapertura della Basilica di San Benedetto a Norcia dimostra come una popolazione che ha visto letteralmente crollare il mondo addosso abbia bisogno anche dei suoi simboli, religiosi, cultural, identitari. Ecco perché la riapertura della Basilica, a 9 anni esatti dalla scossa che la devastò il 30 ottobre del 2016 (in uno sciame sismico iniziato il 24 agosto di quell’anno e terminato a gennaio 2017) ha rappresentato un punto importante nella ricostruzione nel Centro Italia.

Il finanziamento

L’intervento di ricostruzione della Basilica di San Benedetto a Norcia è stato finanziato con
Ordinanza Speciale n.8 del 16 maggio 2021 grazie alle risorse messe a disposizione dal
Commissario per la Ricostruzione Sisma 2016, dalla Regione Umbria (POR-FESR 201-2020) e
da ENI Spa, per un importo totale di circa 15 milioni di euro.
L’impegno di Eni è stato definito con un accordo di sponsorizzazione tecnica con l’obiettivo di
sostenere la ricostruzione della Basilica attraverso risorse economiche e contributi di alto
profilo professionale e organizzativo, accanto al commissario straordinario per la
Ricostruzione e al Ministero della Cultura – l’Arcidiocesi di Spoleto e Norcia, la Regione Umbria
e il Comune di Norcia, in un’alleanza che ha unito enti pubblici e privati in una visione strategica condivisa

La ricostruzione in Umbria

In Umbria dal 2016, a fronte di un totale di 5261 istanze presentate all’Ufficio Speciale
Ricostruzione, ben 3728 risultano concesse per un importo totale richiesto di oltre 1,9 miliardi
di euro, di cui 1,4 miliardi di euro già concessi e 831 milioni liquidati. Nove pratiche su dieci
presentate all’USR Umbria sono state evase. Questo significa che per quasi ogni richiesta di
contributo, c’è stata una risposta concreta e tempestiva, resa possibile anche dalla semplificazione delle procedure avvenuta negli ultimi anni. Ma non basta evadere le pratiche; l’obiettivo è la conclusione dei lavori. E anche qui il dato è incoraggiante: 6 pratiche su 10 hanno visto la fine dei lavori per cui centinaia di famiglie sono potute tornare a casa. Nel solo Comune di Norcia, oltre 730 famiglie sono rientrate nelle loro abitazioni ricostruite mentre diverse attività commerciali storiche hanno riaperto, ricominciando a creare valore e a dare lavoro.

Santa Maria Argenta

A Norcia è in corso anche la ricostruzione della concattedrale di Santa Maria Argentea, che dovrebbe essere consegnata entro un paio di anni. Gli eventi sismici avevano causato il ribaltamento della sommità della facciata e l’espulsione dei conci di rivestimento delle murature e, all’interno, il crollo della copertura ha coinvolto i pilastri e ampi brani del paramento interno delle murature perimetrali. L’importo dell’intervento è di circa 7 milioni e 400 mila euro, che provengono dal fondo sisma 2016.

Il Palazzo Comunale

In corso anche il cantiere del Palazzo Comunale, uno dei cantieri più innovativi della ricostruzione post sisma. Un intervento da poco meno di 6 milioni di euro e unico caso in Italia in cui un edificio storico è stato tagliato alle fondamenta per installare isolatori sismici.

Attesa la riapertura per l’anno prossimo. In ricostruzione anche l’edificio della “Castellina” che ospitava il museo civico e diocesano per il quale è attesa la riapertura nel corso del 2026. In questo caso è stato assegnato l’importo di quasi 154mila euro, a valere sulle risorse del fondo di accantonamento per le ordinanze speciali per i lavori che hanno un costo totale di circa 2,5 milioni di euro. Nel giro di pochi anni
quindi l’iconica piazza di San Benedetto ritroverà il suo profilo originario.

Castelli: Norcia merita la capitale europea della Cultura 2033

“Il recupero delle eccellenze storico culturali e religiose è un elemento essenziale del nostro lavoro volto a far rinascere tutta l’Italia Centrale – commenta il commissario alla ricostruzione sisma 2016 Guido Castelli- Norcia e la Civitas appenninica si candidano a Capitale europea della cultura 2033, la patria di San Benedetto, patrono d’Europa, merita questo riconoscimento. Ringrazio il presidente della Regione Stefania Proietti, l’arcivescovo Renato Boccardo, l’Ufficio ricostruzione Umbria e il sindaco Giuliano Boccanera per la sinergia e la collaborazione”.

Norcia, riapertura della Basilica di San Benedetto nel segno della pace

Sarà nel segno della pace la cerimonia di riapertura al culto della Basilica di san Benedetto a Norcia, che avverrà simbolicamente nelle giornate del 30 e 31 ottobre. Norcia si prepara a questo atteso e sentito momento con un calendario di appuntamenti. Tra gli eventi in programma questa settimana ci sono il 24 ottobre la presentazione del Premio San Benedetto da Norcia, riconoscimento annuale ispirato al patrono d’Europa, e il 25 una Marcia della pace.

Venerdì 24 ottobre alle 16.30 nella sala Digipass si terrà la presentazione della prima edizione del Premio istituito dal Comune di Norcia, alla presenza del sindaco Giuliano Boccanera. Un premio che nasce dalla volontà di ricordare la figura di san Benedetto e di valorizzare la ricchezza della tradizione benedettina ribadendo l’attualità dei suoi principi. Partendo dai valori della Regola benedettina ‘Ora et labora’, il premio intende valorizzare personalità che si siano distinte in vari campi del sapere e dell’impegno umano. Ogni edizione sarà infatti dedicata a una disciplina o ambito specifico, tra quelli che la figura di san Benedetto simbolicamente abbraccia (religione e spiritualità; lavoro ed economia; letteratura e cultura; arte e architettura; educazione e società; pace). Il Premio verrà consegnato ogni anno.

“L’istituzione del Premio San Benedetto – spiegano dall’amministrazione comunale di Norcia – non è soltanto un atto celebrativo, ma una proposta culturale per l’Europa di oggi. In un tempo segnato da divisioni e crisi, la Regola di san Benedetto offre un modello di equilibrio e comunità: una vita ordinata, basata sul rispetto reciproco, sul lavoro come servizio, sulla dignità della persona, e si propone di rendere attuale l’insegnamento del santo mostrando come i suoi valori possano illuminare le sfide contemporanee; collegare fede e cultura, facendo dialogare religione, arte, scienze sociali, economia e impegno civile; creare una rete di eccellenze europee, valorizzando figure che incarnano un impegno a beneficio della collettività”.

Sabato 25 ottobre alle 10 ci sarà poi la Marcia della pace, organizzata dal Comune di Norcia in onore di uno dei valori fondanti della regola benedettina, che vedrà la presenza di padre Ibrahim Faltas, frate francescano egiziano, direttore delle diciotto scuole della Custodia di Terra Santa, che arriverà dalla Palestina per dare testimonianza di quanto sta accadendo. Sono stati invitati inoltre a partecipare i venticinque Comuni della Diocesi Spoleto-Norcia, le associazioni del territorio, le pro loco, le scuole, e le consulte giovanili della Valnerina. Il corteo partirà dal parcheggio di Porta Meggiana, costeggerà le mura cittadine e attraverserà il centro storico arrivando in Piazza san Benedetto con il suo forte messaggio di pace e di fratellanza.

Ricostruzioni post-sisma, esperienze a confronto

Due giornata di confronto – giovedì 18 e venerdì 19 settembre, a Norcia – sul tema “Dalle emergenze passate azioni e prospettive efficaci e sicure nelle ricostruzioni post-sisma: esperienze a confronto”. L’occasione di confronto tra i rappresentanti di Istituzioni, Enti, Imprese e Parti sociali e alcune Regioni italiane che hanno vissuto esperienze analoghe di ripartenza lavorativa, economica e sociale per il superamento delle catastrofi edilizie e ambientali derivanti dai fenomeni sismici.

L’iniziativa è organizzata da Inail Umbria, Regione Umbria, Comune di Norcia e dagli enti bilaterali territoriali del settore edilizia.

I modelli procedurali e le buone pratiche adottate in tali contesti emergenziali, comprese quelle in materia sicurezza nel lavoro e di restauro del patrimonio artistico e culturale dei piccoli borghi caratterizzanti spesso i territori più colpiti, costituiscono oggi elementi e riferimenti utili per orientare e predisporre un approccio maturo, tempestivo ed efficace nell’affrontare le eventuali future situazioni di ricostruzione. Ciò nel pieno rispetto dei principi e dei parametri di responsabilità e di sicurezza nei confronti delle persone, dei lavoratori, delle committenze, del patrimonio storico artistico e della comunità.

L’iniziativa ospiterà alcuni soggetti promotori di positivi interventi e di buone pratiche nella ricostruzione e nel restauro in sicurezza.

Partendo dall’esperienza realizzata nelle zone del centro Italia coinvolte nel sisma 2016, sarà rappresentato quanto realizzato, i modelli adottati e i risultati raggiunti, compresi quelli sull’andamento infortunistico nei cantieri a fronte delle misure incrementali di prevenzione adottate.

Nel corso della giornata del 18 settembre p.v. è prevista altresì una visita guidata al cantiere della Basilica di S.Benedetto da Norcia e al cantiere della Cattedrale Santa Maria Argentea di Norcia.

Seguirà l’avvio dei lavori con gli interventi di alcuni rappresentati delle principali Istituzioni pubbliche coinvolte e una tavola rotonda condotta e coordinata dal Direttore Generale dell’Inail dott. Marcello Fiori.

I modelli procedurali nati dalle esperienze di ricostruzione post-sisma che hanno interessato il territorio nazionale nel corso degli ultimi decenni saranno presentati e messi a confronto da una rappresentanza plurale di soggetti che hanno gestito le ricostruzioni post-sisma nelle Regioni Emilia-Romagna, Friuli Venezia Giulia, Abruzzo, Marche, Lazio e Campania.

L’iniziativa prevede la partecipazione di una platea qualificata di oltre 200 persone, tra istituzioni, tecnici, imprese, parti sociali, reti delle professioni, cittadinanza civile e studenti e rappresentanti del mondo della scuola.

Chiesa San Lorenzo, approvato l’intervento di miglioramento sismico

La Conferenza permanente ha approvato l’intervento di miglioramento sismico della chiesa di San Lorenzo a Norcia, nella frazione Ospedaletto.

Le murature di tutto il complesso presentano un quadro fessurativo lieve, seppur diffuso, l’archivolto della porta di ingresso presenta diverse fessurazioni cosi come le fasce di piano dello stesso prospetto principale. Il campanile presenta il crollo del maschio murario più esterno oltre che sensibili lesioni della porzione restante e per esso è stata effettuata la messa in sicurezza mediante schiume poliuretaniche. L’intervento in copertura si intende realizzato mediante il rinforzo strutturale delle attuali capriate con l’inserimento di nuovi profili metallici saldati agli esistenti, ci sarà la realizzazione di un piano di lavoro e protezione, la ricostruzione e rafforzamento del campanile a vela, inserimento di catene di contenimento nella facciata, la riparazione di murature e la chiusura di vacazioni murarie.

Il costo totale dell’intervento è di 309.000 euro.

“La tutela e il recupero dei nostri beni più preziosi è uno dei fondamenti del nostro compito – commenta il commissario alla ricostruzione sisma 2016 Guido Castelli -. Come struttura commissariale siamo pienamente impegnati per garantire tempi certi, qualità dei lavori e il pieno coinvolgimento di diocesi, tecnici e amministrazioni locali. Per questo ringrazio il presidente della Regione Stefania Proietti, l’arcivescovo Renato Boccardo, l’Ufficio ricostruzione e il sindaco Giuliano Boccanera per la loro efficace collaborazione”.

Cambio di provincia, Bandecchi incontra i sindaci di Spoleto, Norcia, Todi e degli altri Comuni interessati

Quattro sindaci. Tre (Andrea Sisti, Spoleto; Antonino Ruggiano, Todi; Giuliano Boccanera, Norcia) chiamati a “decidere” in quale Provincia vogliono stare. L’altro, Stefano Bandecchi, è il sindaco di Terni e di quella provincia che chiede venga ampliata, per riequilibrare l’attuale suddivisione istituzionale dell’Umbria.

Si confronteranno lunedì 7 luglio (ore 16) a Spoleto, alla Sala Monterosso (complesso di proprietà della Provincia di Perugia)nel convegno organizzato dall’associazione Prima Spoleto.

E proprio Spoleto è la più allettata dal cambio di Provincia, che la porterebbe ad essere la seconda città più grande dopo Terni, “scavalcando” Orvieto.

Il presidente di Prima Spoleto, Pietro Testaguzza, ha invitato a partecipare anche gli altri sindaci dei Comuni interessati dell’area dello Spoletino, della Valnerina e del Tuderte.

Il titolo dell’incontro è piuttosto esplicito: “Restiamo con Perugia o passiamo con Terni?”.

Un incontro che riaprirà il dibattito su un tema che, periodicamente, da quando è tramontata l’ipotesi della terza Provincia con Foligno capoluogo, torna ad affacciarsi sul palcoscenico politico umbro.

(nella foto il presidente della Provincia di Terni, Stefano Bandecchi)

Sisma, rafforzate le attività ispettive e di controllo

L’Ufficio Speciale Ricostruzione Umbria (USR Umbria), su indicazione della presidente Stefania Proietti, ha rafforzato le attività ispettive e di controllo nelle zone del sisma. L’obiettivo è quello di semplificare le procedure burocratiche.

Dopo un incontro svoltosi nei giorni scorsi a Norcia e incentrato sul monitoraggio della ricostruzione privata, monitorata la situazione nei territori di Preci e di Cascia.

L’ingegner Stefano Nodessi Proietti, coordinatore dell’USR Umbria, insieme al sindaco di Preci, Massimo Messi, hanno condotto un’attenta analisi di ogni singola pratica relativa alla ricostruzione pubblica. L’obiettivo di questo esame congiunto è stato quello di individuare e risolvere in tempo reale qualsiasi intoppo burocratico che potesse rallentare l’avvio dei cantieri previsti dall’ordinanza speciale n. 39/2022 come, ad esempio, la caserma dei Carabinieri, l’Hotel Scacchi, il palazzo comunale con la sala consiliare, il corpo spogliatoi della palestra comunale, palazzo Finocchioli.

La delegazione ha anche effettuato sopralluoghi diretti nei molti cantieri pubblici e privati già attivi nel centro storico di Preci, verificando lo stato di avanzamento dei lavori nonché presso la centrale idroelettrica del Comune di Preci, in località Piedivalle – che costituiva un introito strutturale per il bilancio comunale – e il cui ripristino è stato recentemente finanziato con un finanziamento commissariale di 1.1850.000 euro.

Il tour di monitoraggio dell’USR Umbria ha toccato anche il comune di Cascia. Qui, l’ingegner Stefano Nodessi Proietti, in compagnia del sindaco Mario De Carolis, ha potuto constatare con soddisfazione il buon avanzamento dei lavori presso l’ospedale Santa Rita da Cascia, un progetto chiave della ricostruzione la cui attuazione è affidata alla Regione Umbria. Un segnale importante per la comunità locale e il comprensorio della Valnerina che vede avvicinarsi il ripristino di un servizio essenziale.

Fioritura a Castelluccio, ecco le regole per accedere con auto, moto, camper e bus

I provvedimenti dell’Ente Parco concordati con i Comuni per i fine settimana 21-22 e 28-29 giugno e 5-6 e 12-13 luglio

Nei fine settimana della Fioritura si potranno raggiungere i Piani di Castelluccio soltanto con le navette, lasciando l’auto privata nei parcheggi di prossimità, oppure con i bus turistici che potranno lasciare i passeggeri al Deltaplano o in Piazzetta, per poi allontanarsi.

E’ quanto prevede il decreto del presidente del Parco nazionale dei Monti Sibillini, Andrea Spaterna, per gli “interventi di mobilità sostenibile per la Fioritura 2025 dei Piani di Castelluccio”.

Piano di mobilità che l’Ente Parco ha concordato con i Comuni dei tre ingressi a Castelluccio (Arquata del Tronto, Castelsantangelo sul Nera e Norcia).

Nei quattro fine settimana della Fioritura (21-22 e 28-29 giugno e 5-6 e 12-13 luglio) sarà vietato il passaggio di autovetture e camper, che potranno sostare nei parcheggi di prossimità, consentendo poi ai visitatori di raggiungere Castelluccio, appunto, con le navette.

Permesso invece l’accesso dei mezzi a due ruote e delle auto di residenti, dimoranti, esercenti e comunque di quanti sono in possesso di autorizzazione rilasciata dal Comune competente.

Durante i quattro fine settimana sarà consentito il transito dai varchi per chi abbia necessità, ma senza la possibilità di sosta, e comunque non per i camper. I trasgressori saranno multati, anche con eventuale rimozione dei mezzi in sosta.

In caso di eccessiva presenza, le autorità potranno comunque prevedere la chiusura dei varchi anche per il solo transito.

I parcheggi si possono prenotare tramite i siti marcheroma.contram.it o startspa.it, pagando la sosta e la navetta. Oppure sul posto, senza prenotazione, ma ovviamente finché ci sono stalli disponibili.

Per godersi appieno e con più tranquillità questo grande spettacolo naturale, come invitare a fare il Comune di Norcia, chi ne ha possibilità può raggiungere più tranquillamente Castelluccio nei giorni feriali.

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Ricostruzione, a Norcia punto e prospettive nell’incontro Confartigianato

Un incontro sugli aggiornamenti tecnico-normativi, ma anche per fare il punto sulla ricostruzione e parlare delle prospettive future. E’ quello in programma giovedì 27 marzo alle 17 al DigiPass di Norcia, organizzato da Confartigianato Imprese Umbria.

Dopo i saluti istituzionali del presidente regionale di Confartigianato Mauro Franceschini, del sindaco Giuliano Boccanera e del segretario della Rete delle professioni tecniche Umbria Livio Farina, sarà il presidente di Anaepa Confartigianato Edilizia Umbria Pierangelo Lanini ad introdurre i lavori. Con gli interventi del dirigente Usr Umbria Gianluca Fagotti, dei presidenti di Confartigianato Edilizia Rieti Franco Lodovici e Perugia Augusto Tomassini e del responsabile per le province Mc, Ap, Fm Stefano Faresi. Le conclusioni del convegno, moderato dal coordinatore umbro della categoria Edilizia di Confartigianato, Fabrizio Ferroni, sono affidate al commissario straordinario per la ricostruzione Guido Castelli.

Norcia, a 9 anni dal sisma riapre “il ristorante più antico dell’Umbria”

Sabato 29 marzo sarà un’altra data importante per la comunità nursina che sta uscendo dall’emergenza dell’ultimo terremoto. Riapre infatti a Norcia, dopo 9 anni, il più antico ristorante dell’Umbria, il Granaro del Monte 1850, unitamente allo storico hotel Casa Bianconi. Due strutture gestite dai Bianconi da oltre 175 anni.

Una grande emozione per questa famiglia che non ha mai mollato, nemmeno dopo aver perso, dal 2016, l’80% del suo fatturato e della sua dimensione ricettiva e ristorativa. Da Casa Bianconi e dal Ristorante Granaro del Monte 1850 è partita una lunga storia imprenditoriale che oggi ha raggiunto la sesta generazione.

Questa riapertura segna un nuovo passo in avanti verso la ripartenza turistica ed economica di Norcia. L’Hotel si affaccia sul Corso principale di Norcia e su Piazza San Benedetto, ed è stato da sempre riferimento importante per tutta la Comunità.

“Riaprire lo storico Hotel di famiglia dopo quasi 9 anni di stop – spiegano Vincenzo e Federico Bianconi – è il momento che segna il nostro ritorno a casa, la nostra sfida imprenditoriale con il presente ed il futuro, in un luogo bellissimo dentro e fuori queste mura. Tutti i nostri sforzi progettuali e la nostra visione strategica si basano sulla fusione armonica tra la nostra storia e tradizioni identitarie e quel futuro che riteniamo buono e giusto per noi, i nostri collaboratori ed i nostri ospiti. Siamo certi che Norcia, un passo alla volta, tornerà ad essere destinazione capace di attrarre viaggiatori da ogni parte del mondo ispirando anche la loro vita con gli insegnamenti Benedettini, la Natura selvaggia del Parco Nazionale dei Sibillini ed i valori di una comunità che ha fatto della resilienza, del rispetto per le tradizioni, per la natura e le persone, il proprio modello di vita”.