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Tag: Todi

Aree interne, ok alla convenzione tra Regione e gli 8 Comuni della Media Valle

La Giunta regionale, su proposta dell’assessore con delega alle Aree interne, Simona Meloni, ha approvato lo schema di Convenzione tra Regione Umbria e Comune di Todi, soggetto capofila dell’Area interna Media Valle del Tevere, per l’attuazione della Strategia d’Area 2021-2027 denominata “Reti di comunità: il paesaggio come legame tra benessere e cura”.

La Strategia interessa otto Comuni: Todi, Collazzone, Fratta Todina, Monte Castello di Vibio, Acquasparta, Avigliano Umbro, Montecastrilli e San Gemini e rappresenta uno degli interventi più significativi della programmazione regionale dedicata alle aree interne. La dotazione complessiva è pari a 11.779.500 euro, di cui 5.483.500 euro a valere sul PR FESR 2021-2027, 2.296.000 euro sul PR FSE+ 2021-2027 e 4 milioni di euro di risorse nazionali destinate ai servizi di cittadinanza, sanità, istruzione e mobilità.

“Con questo atto – dichiara l’assessore regionale Simona Meloni – diamo pieno avvio alla fase attuativa di una strategia che nasce da un lavoro di coprogettazione con i territori e che mette al centro le comunità. La Media Valle del Tevere è un’area ricca di identità, paesaggio, patrimonio storico, culturale e ambientale, ma anche attraversata da fragilità che vanno affrontate con strumenti concreti: spopolamento, invecchiamento della popolazione, necessità di rafforzare i servizi, collegamenti, opportunità formative e occupazionali. La Regione ha scelto di investire sulle aree interne non come territori marginali, ma come luoghi strategici per costruire un nuovo modello di sviluppo fondato su qualità della vita, prossimità e coesione”.

Gli assi principali della Strategia riguardano la creazione di un sistema integrato di spazi e attività sociali, culturali e ambientali; il rafforzamento dei servizi socio-assistenziali e socio-sanitari; il collegamento tra istruzione, formazione e occupazione; il miglioramento della mobilità e dell’accessibilità interna; il supporto tecnico e amministrativo agli enti coinvolti nella fase di attuazione”.

“Il cuore della Strategia – prosegue Meloni – è il legame tra benessere e cura, letto attraverso il paesaggio e le reti di comunità. Significa rigenerare spazi pubblici, valorizzare luoghi della cultura e dell’ambiente, sostenere l’invecchiamento attivo, promuovere l’incontro tra generazioni, rafforzare i servizi per le persone più fragili, migliorare l’accessibilità e creare nuove opportunità per giovani, famiglie e imprese. Vogliamo che vivere in questi territori sia una scelta possibile, sostenibile e attrattiva”.

Particolare attenzione sarà riservata alla valorizzazione del patrimonio naturale e culturale dell’area, fortemente caratterizzato dalla presenza del fiume Tevere, dalla rete dei borghi, dai paesaggi rurali, dalle vie storiche e dalla Ferrovia Centrale Umbra, intesi come elementi di connessione territoriale e come infrastrutture materiali e immateriali su cui costruire nuovi servizi di cittadinanza, turismo sostenibile e sviluppo locale”.

“Le aree interne – conclude l’assessore – sono una priorità della nostra azione di governo. In Umbria abbiamo destinato oltre 52 milioni di euro dei Programmi regionali FESR e FSE+ allo sviluppo di questi territori, perché crediamo che la competitività regionale passi anche dalla capacità di tenere insieme piccoli comuni, servizi, paesaggio, lavoro, inclusione e innovazione. La Strategia della Media Valle del Tevere va esattamente in questa direzione: trasformare le fragilità in opportunità e costruire comunità più forti, più connesse e più capaci di guardare al futuro”.

Confronto sul futuro dell’assistenza socio-sanitaria

A Todi un confronto istituzionale su modelli, qualità e futuro dell’assistenza socio-sanitaria, nell’iniziativa pubblica in programma venerdì 13 marzo alle ore 15.30, presso la Sala vetrata dei Portici Comunali di Todi, dedicato al tema dell’affidamento dei servizi socio-sanitari, tra gare d’appalto e convenzioni pluriennali.

L’iniziativa, promossa da Fisascat Umbria, Fp Cisl Umbria e Cisl Pensionati, si pone l’obiettivo di aprire un confronto politico-istituzionale sulle diverse modalità di gestione e aggiudicazione dei servizi nel settore socio-sanitario, alla luce dei cambiamenti demografici e dei bisogni emergenti.

In Umbria, dove l’età media della popolazione ha raggiunto i 48,5 anni, la domanda di servizi sociali e assistenziali è in costante crescita e lo sarà ancora di più nei prossimi anni. In questo contesto, il modello di affidamento dei servizi può incidere in modo significativo sulle risorse disponibili, sui livelli di assistenza garantiti e sulla qualità del lavoro degli operatori.

Il dibattito prenderà le mosse dalla Legge regionale n. 2 del 2024, che disciplina le diverse possibilità di gestione dei servizi socio-sanitari. Una legge approvata sia dalla maggioranza sia dall’opposizione in Consiglio regionale e considerata un punto di partenza condiviso per una programmazione capace di superare contrapposizioni ideologiche.

All’incontro parteciperanno il sindaco di Todi Antonino Ruggiano, il presidente di Confcooperative Umbria Carlo Di Somma e il presidente della Residenza protetta “Letizia Veralli – Angelo e Giulio Cortesi” Mario Ciani.

Il confronto sindacale sarà affidato a Rachele Rotoni, segretaria generale Fisascat Cisl, Marcello Romeggini, segretario generale Fp Cisl, e Francesco Ferroni, segretario generale Cisl Pensionati di Perugia, che porteranno il punto di vista degli operatori del settore e delle persone anziane.

I lavori saranno coordinati da Valerio Natili, responsabile Cisl per il territorio di Perugia.

Area interna Media Valle, piano di investimenti da 12 milioni

Mercoledì 4 marzo, alle 12, nella sala Fiume di Palazzo Donini, a Perugia, si terrà la conferenza stampa di presentazione della strategia dell’Area interna della Media Valle del Tevere e dell’Umbria meridionale e al relativo piano di investimenti per circa 12 milioni di euro finalizzato a promuovere coesione, sostenibilità, crescita equilibrata e innovazione sociale. La conferenza vedrà la presenza dell’assessore regionale Simona Meloni, del sindaco di Todi (Comune capofila), Antonino Ruggiano e dei sindaci dell’Area interna costituita dai Comuni di Acquasparta, Avigliano Umbro, Collazzone, Fratta Todina, Monte Castello di Vibio, Montecastrilli e San Gemini.

Oltre alla strategia d’area, ovvero un vero e proprio progetto di futuro per il territorio in oggetto, verrà presentato il piano degli investimenti individuati a valere sulla programmazione 2021-2027 della Snai, la Strategia nazionale aree interne.

Muore investita da una betoniera nel cantiere di casa

Indagini in corso da parte della Procura della Repubblica di Spoleto sulla morte di una donna, investita da una betoniera nella sua proprietà a Pantalla di Todi.

Secondo una prima ricostruzione, il mezzo da cantiere stava lavorando nel terreno per la realizzazione di una piscina. Il conducente non si è accorto che la donna, anziana e con problemi di deambulazione, si era spostata dietro al mezzo, investendola.

Inutili i soccorsi del personale del 118 e dei vigili del fuoco. I rilievi sono stati effettuati dai carabinieri della Compagnia di Todi.

Spari con la pistola in un video sui social, denunciate due persone

Una bravata nella notte di Capodanno può costare cara a due persone a Todi, dove i carabinieri della locale stazione hanno denunciato, in stato di libertà, un 53enne italiano ed un 39enne cinese, al termine di un’indagine avviata dopo la comparsa di un video su un social network, che ha destato particolare allarme.

Nel filmato, pubblicato da uno dei due uomini, si vede un soggetto esplodere due colpi in aria nella notte di capodanno, davanti ad un esercizio commerciale della zona.

Gli accertamenti effettuati hanno permesso di ricostruire che l’arma utilizzata apparteneva all’autore del video, il quale riprendeva l’autore degli spari durante l’azione di fuoco. La successiva perquisizione domiciliare ha portato al rinvenimento di una pistola scacciacani in metallo, priva del tappo rosso, replica di una Beretta FS calibro 9 mm, insieme a 36 cartucce a salve.

L’arma e il munizionamento sono stati posti sotto sequestro. L’episodio è ora al vaglio della Procura della Repubblica di Spoleto.

Comunità del Cibo, a Todi la presentazione del Manuale

Si terrà a Todi il convegno finale di presentazione del percorso di animazione e costruzione del progetto pilota per la costituzione in Umbria delle Comunità del Cibo.

L’appuntamento è per giovedì 31 luglio, a partire dalle 9.30, presso la Sala del Consiglio di Palazzo del Capitano, con la presentazione del Manuale delle Comunità del Cibo. Si tratta di una guida che accompagnerà quanti, sul territorio regionale, intenderanno intraprendere il percorso con l’obiettivo primario di far nascere una Comunità del Cibo, punto di partenza da cui avviare forme di valorizzazione e sviluppo in chiave collaborativa e partecipata dall’intera Comunità stretta intorno a chi produce le eccellenze dell’agroalimentare regionale. Oltre alla presenza istituzionale del sindaco di Todi Antonino Ruggiano e del nuovo amministratore unico di 3A-PTA Devis Cruciani e dell’assessore alle politiche agricole Simona Meloni, interverranno il prof. Gaetano Martino Direttore del DSA3 ed i tecnici di 3A-PTA e Regione Umbria. Fondamentali per animare il dibattito la partecipazione di rappresentanti di altre regioni che racconteranno la propria esperienza di costituzione delle Comunità del cibo.

Durante la manifestazione è prevista la proiezione di un video racconto dedicato al tema centrale dell’incontro.

Un viaggio per immagini attraverso volti, testimonianze e paesaggi, nato per raccontare il significato contemporaneo di una Comunità del Cibo: un’iniziativa corale che mette al centro agricoltura, sostenibilità, identità territoriale e cooperazione.

Cambio di provincia, Bandecchi incontra i sindaci di Spoleto, Norcia, Todi e degli altri Comuni interessati

Quattro sindaci. Tre (Andrea Sisti, Spoleto; Antonino Ruggiano, Todi; Giuliano Boccanera, Norcia) chiamati a “decidere” in quale Provincia vogliono stare. L’altro, Stefano Bandecchi, è il sindaco di Terni e di quella provincia che chiede venga ampliata, per riequilibrare l’attuale suddivisione istituzionale dell’Umbria.

Si confronteranno lunedì 7 luglio (ore 16) a Spoleto, alla Sala Monterosso (complesso di proprietà della Provincia di Perugia)nel convegno organizzato dall’associazione Prima Spoleto.

E proprio Spoleto è la più allettata dal cambio di Provincia, che la porterebbe ad essere la seconda città più grande dopo Terni, “scavalcando” Orvieto.

Il presidente di Prima Spoleto, Pietro Testaguzza, ha invitato a partecipare anche gli altri sindaci dei Comuni interessati dell’area dello Spoletino, della Valnerina e del Tuderte.

Il titolo dell’incontro è piuttosto esplicito: “Restiamo con Perugia o passiamo con Terni?”.

Un incontro che riaprirà il dibattito su un tema che, periodicamente, da quando è tramontata l’ipotesi della terza Provincia con Foligno capoluogo, torna ad affacciarsi sul palcoscenico politico umbro.

(nella foto il presidente della Provincia di Terni, Stefano Bandecchi)

Conferme e flop, ecco i comuni umbri dove c’è più voglia di fare impresa

E’ ancora Todi il territorio dove c’è più voglia di fare impresa. Si contano infatti 14,1 imprese ogni 100 residenti. Seguono Castiglione del Lago e Bastia Umbra (11,9 imprese ciascuno), poi Orvieto (11,8) e Assisi (11,7), restando ai comuni sopra i 10mila abitanti.

E’ quanto emerge dal report della Camera di Commercio dell’Umbria, che analizza la densità di aziende rispetto alla popolazione residente nel 2024.

Todi leader da tre anni, San Giustino ultimo tra i grandi comuni

Per Todi si tratta di una conferma dopo aver primeggiato anche nel 2022 e nel 2023. Dopo la Top Five, la graduatoria prosegue con Città di Castello (11,2), Gualdo Tadino e Gubbio (11), Marsciano (10,8). Più distanti Perugia (10,5), Spoleto e Umbertide (10,4), Terni e Foligno (9,9), Corciano (9,7). Chiudono Narni (9,6), Magione (9,4), Amelia (8,7) e, fanalino di coda, San Giustino con appena 7,8 imprese ogni 100 residenti.

Municipi tra 5 mila e 10 mila abitanti: testa a testa tra Gualdo Cattaneo e Montefalco

Tra i comuni medi (da 5 mila a 10 mila abitanti), Gualdo Cattaneo mantiene il primato per il terzo anno consecutivo con 14,3 imprese ogni 100 abitanti. A un’incollatura segue Montefalco con 14,2. Completano la graduatoria Torgiano (12,4), Tuoro sul Trasimeno (10,7), Spello (9,5), Nocera Umbra (9,3), Deruta (9,2), Trevi (8,5), Panicale (8,4). Città della Pieve è ultima.

Nei piccoli comuni Cascia in coda, Monteleone di Spoleto in vetta

Nei comuni umbri sotto i 5 mila abitanti, dove piccole variazioni numeriche influenzano fortemente il tasso imprenditoriale, spiccano Monteleone di Spoleto (18,1 imprese ogni 100 residenti), Norcia (15,6), Sant’Anatolia di Narco (15,2), Massa Martana (13,6) e Lisciano Niccone (6,6). Al fondo della classifica Cascia, con solo 6,3 imprese ogni 100 abitanti, preceduta da Porano (6,4), San Gemini (7,0), Allerona (7,3) e Giove (7,7).

Umbria, imprenditorialità ancora alta ma in calo nel 2024

A livello regionale, l’Umbria registra nel 2024 un calo del tasso di imprenditorialità, scendendo da 11 a 10,1 imprese ogni 100 residenti. La diminuzione, ossia il calo generale del numero di aziende superiore rispetto alla contrazione della popolazione, riguarda anche i comuni più imprenditoriali. Todi scende da 14,5 a 14,1, Castiglione del Lago da 12,4 a 11,9, Bastia Umbra da 12,3 a 11,9 e Orvieto da 12,1 a 11,8. Assisi registra una lieve diminuzione, da 11,8 a 11,7.

Nonostante questa flessione, l’Umbria mantiene una propensione all’imprenditorialità tra le più alte d’Italia, posizionandosi quinta per densità imprenditoriale rispetto alla popolazione e terza per densità di società di capitale.

L’Umbria del vino e dell’olio: il triangolo d’oro

L’area compresa tra Montefalco (14,2 imprese ogni cento abitanti), Todi (14.1) e Spoleto (10.4) continua a dominare la classifica, formando quello che si può chiamare “il triangolo d’oro” dell’imprenditorialità umbra.

Tra i fattori di successo, la Camera di commercio evidenzia la presenza di DOCG (Sagrantino di Montefalco), turismo enogastronomico di qualità e una eete consolidata di agriturismi

La crisi della Valnerina: tra resilienza e spopolamento

La Valnerina – Norcia (15.6), Cascia (6.3) e Preci (11.6) – presenta il divario più marcato tra comuni vicini.

Norcia beneficia ancora del brand del tartufo e della norcineria, ma il colpo assestato dal terremoto di fa sentire. Cascia soffre l’isolamento post-terremoto

L’asse del Trasimeno: turismo vs crisi del lago

I comuni del comprensorio del Trasimeno mostrano performance contrastanti: Castiglione del Lago (11.9) e Passignano (9.3) sono in calo, Tuoro (10.7) in ripresa, mentre Magione delude.

Le terre di confine: la sfida delle aree periferiche

Le zone al confine con Lazio e Marche rivelano criticità sistemiche. Città della Pieve (7.2) e Allerona (7.3) soffrono la doppia dipendenza da Orvieto e Chiusi.

Gualdo Cattaneo (14.3) fa eccezione, grazie alla strategica posizione sulla Flaminia

Le città murate: un modello in affanno?

I borghi storici mostrano dati preoccupanti. · Bevagna (11.6) e Trevi (11.8) tengono grazie agli eventi; · Spello (10.5) e Deruta (10.8) pagano la crisi dell’artigianato.

Le aree industriali: le ex eccellenze non brillano

Il corridoio tra Terni (9.9) Narni (9.9) e Foligno (9.9) evidenzia dinamiche diverse, evidenziate dalla Camera di commercio.

Resilienza di Terni grazie alla riconversione green. Narni è addirittura un caso studio di transizione. Delude invece Foligno, il cui risultato è al di sotto delle aspettative.

Mencaroni: il calo del 2024 è una sfida per l’Umbria

Questo il commento di Giorgio Mencaroni, presidente della Camera di Commercio dell’Umbria: “Il calo registrato nel 2024 rappresenta una sfida per l’Umbria, una regione da sempre sinonimo di imprenditorialità e dinamismo economico, due leve per affrontare con decisione sul fronte della digitalizzazione e dell’innovazione, incentivando l’ingresso dei giovani nel mondo delle imprese. Sono necessarie politiche coraggiose e interventi mirati, sostenendo concretamente gli imprenditori. Un concerto di iniziative e di misure che richiedono una stretta collaborazione tra le Istituzioni e un dialogo costante con le associazioni di categoria, elementi fondamentali per l’animazione e l’articolazione territoriale delle politiche”.

“Todi Incontra”, sabato l’economista Daniele Franco

“Dove va l’Europa”. Questo il tema dell’incontro, in programma sabato 1 febbraio, alle ore 17, nella Sala del Consiglio comunale, sul quale interverrà l’economista Daniele Franco, ex ministro, già ragioniere generale dello Stato e direttore della Banca d’Italia.

Sarà lui il protagonista della prima di una serie di conferenze nell’ambito del contenitore “Todi Incontra”, attraverso la quale l’Amministrazione comunale si propone di aprire, all’interno del ricco calendario degli eventi cittadini, uno spazio per dibattiti divulgativi su argomenti di portata nazionale ed internazionale alla presenza di autorevoli relatori ed esperti nelle relative materie.

In questo primo appuntamento l’economista Daniele Franco dialogherà per circa un’ora con il sindaco di Todi Antonino Ruggiano.

Gli appuntamenti di “Todi Incontra” faranno leva sulla presenza nel territorio tuderte, sempre più scelto quale luogo privilegiato di buen retiro, di personaggi di assoluto rilievo nei più disparati settori, da quello culturale a quello dell’informazione o, appunto, come in questo caso della politica economica.

Nuovi negozi senza tasse per 3 anni, così Todi prova a sostenere il commercio

Niente tasse per tre anni per chi apre nuove attività commerciali a Todi. Dove si riduce anche la tassa per l’occupazione di suolo pubblico. Viene poi ridotta l’Imu per i proprietari di immobili nel centro storico che li concedono in locazione a commercianti.

Queste le misure con cui l’amministrazione comunale di Todi cerca di rivitalizzare le attività economiche, in particolare quelle del settore del commercio, alle prese con l’aumento dei costi di gestione e soprattutto la concorrenza dei grandi centri commerciali che stanno aprendo un po’ ovunque in Umbria.

Le misure sono state previste nel Bilancio di previsione, dove resta invariata per tutti l’Imu e si riduce l’addizionale comunale Irpef, che scende allo 0,62%.

Per le famiglie bisognose, rifinanziato il fondo Tari attraverso il quale scatteranno i rimborsi.