L'iniziativa è dell'assessore regionale Luca Coletto

Un tavolo di governance unitaria per le politiche di inclusione sociale e il contrasto alle povertà: lo ha voluto l’assessore alla Salute e alle Politiche sociali della Regione, Luca Coletto. Su sua proposta infatti, la Giunta regionale ha adottato un atto per la costituzione di due tavoli, uno dei quali per la governance delle tematiche legate alle povertà e l’altro per il relativo coordinamento tecnico.”Nel 2020 – ha spiegato l’assessore – la grave emergenza sanitaria ha richiesto uno sforzo enorme dei diversi livelli istituzionali coinvolti per garantire assistenza alla popolazione, ponendo particolare attenzione al sistema sanitario e agli effetti socio economici causati dalla situazione sanitaria che, purtroppo, ancora si fanno sentire. L’emergenza Covid infatti, come dimostrato dal Rapporto sulle povertà presentato ieri dalla Caritas, ha ampliato le disuguaglianze che già esistevano e in un anno è aumentato di oltre il 12 per cento il numero dei nuovi utenti che si è rivolto al Centro di ascolto della Caritas diocesana di Perugia-Città della Pieve per chiedere un aiuto, passando dai 1.306 del 2020 ai 1.467 del 2021. Tra questi, cresce la fascia di cittadini a reddito medio che attualmente si mostra più vulnerabile”.

“La risposta strutturata delle istituzioni alla crisi – ha aggiunto l’assessore – ha portato all’elaborazione di atti di programmazione specifici e fondi dedicati al superamento dell’emergenza, con particolare riguardo alle fasce di popolazione maggiormente esposta ai fenomeni di impoverimento e di esclusione. Si è potuto, inoltre, assistere alla sostanziale crescita di finanziamenti strutturali europei e di risorse specifiche destinate al rafforzamento dei servizi sociali e al contrasto alla povertà. Tutti fondi, che in massima parte sono stati destinati e trasferiti direttamente alle Zone sociali e finalizzati al raggiungimento dei livelli essenziali delle prestazioni.

Visto che allo stato attuale e nel prossimo triennio nella programmazione dell’area del sociale concorreranno molteplici fonti di finanziamento per i quali si richiede una programmazione integrata, tra cui gli investimenti del Piano nazionale di ripresa e resilienza – in particolare quelli della Missione 5 Coesione ed Inclusione – è stata rilevata la necessità di potenziare gli organismi di coordinamento del sistema degli interventi e dei servizi sociali per aggiornare il Piano regionale del 2018 e strutturare una visione strategica sull’utilizzo delle risorse e una programmazione integrata degli interventi che consentirà di raggiungere i migliori risultati”.

Il tavolo della governance unitaria quindi avrà funzione di indirizzo e coordinamento e sarà costituito da un rappresentante di ciascuna delle Zone sociali o Unione dei Comuni, nonché un rappresentante rispettivamente dei Centri dell’impiego, delle Aziende Usl Umbria 1 e 2, dell’Anci regionale Umbria, del Forum del Terzo settore, delle Caritas diocesane regionali e dell’Inps.
Il “Tavolo di coordinamento tecnico” – spiega una nota della Regione – è l’organismo che attua le risultanze del Tavolo della governance unitaria. E’ coordinato dal direttore regionale della direzione Salute e Welfare e dal dirigente del servizio Programmazione della Rete dei servizi sociali, integrazione socio sanitaria. Oltre ai componenti del Tavolo della governance possono partecipare su specifico invito e con funzione consultiva rappresentanti dell’ordine degli assistenti sociali, dell’Osservatorio sulla Povertà in Umbria, dell’Agenzia Umbria Ricerche, dell’Università degli Studi di Perugia, dell’Assistenza tecnica di Banca Mondiale.

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