Il Consiglio regionale ha approvato il disegno di legge sui contributi all'aeroporto dell'Umbria.

I contributi verranno erogati attraverso Sviluppumbria

Il provvedimento, dal titolo “Disposizioni   per  l’erogazione  di  contributi  a  sostegno dei   flussi   turistici   in  arrivo e dell’infrastruttura aeroporto internazionale San Francesco di Assisi”, autorizza l’esecutivo a poter erogare contributi nel triennio 2022-2024 per un importo massimo di 12 milioni di euro, che serviranno come incentivo per l’implementazione dei flussi turistici in arrivo ma anche per la continuità aziendale della società che gestisce l’aeroporto.

I contributi verranno elargiti attraverso Sviluppumbria, che fa parte anche della compagine societaria di Sase, la società concessionaria della gestione dell’aeroporto. “L’aeroporto internazionale san Francesco di Assisi, si legge nel documento, riveste un ruolo fondamentale per l’intera economia regionale e per lo sviluppo e l’implementazione di un’offerta turistica strategica in grado di coinvolgere l’intero territorio. Oltre a svolgere l’importante servizio pubblico di trasporto aereo, è strategico per lo sviluppo di tutto il territorio perché rappresenta l’infrastruttura che può garantire il più rapido e tempestivo traffico di beni, merci e persone. I 12 milioni in tre anni sono un contributo al rilancio stabile dell’Aeroporto per puntare a incrementare progressivamente il volume dei passeggeri per sfruttare appieno la potenzialità dell’Aeroporto, che si pensa possa essere di 500mila passeggeri all’anno. Ma anche per valorizzare i fondi pubblici spesi negli anni per lo scalo. L’aeroporto, si legge nell’atto, è un elemento fondamentale per superare l’isolamento infrastrutturale dell’Umbria, uno strumento di promozione dell’Umbria per l’incoming turistico ed economico, per rendere l’Umbria maggiormente attrattiva anche per studio, lavoro, investimenti e imprenditorialità, cosa che determinerebbe un notevole incremento del Pil regionale”. Il documento è una cornice tecnica, visto che lo stanziamento è già previsto in bilancio, per creare un percorso trasparente e condiviso. Il 2021, specifica l’atto, ha visto la struttura resistere bene all’emergenza covid.


Con il 2022 sono previste 16 rotte, di cui nove internazionali e con un collegamento ad un hub internazionale come Londra. Si sta lavorando per creare intorno all’aeroporto un sistema integrato di intermodalità, anche per sviluppare collegamenti efficaci con tutto il territorio regionale che possano incentivare la permanenza turistica.

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