Terni, usare gli immobili pubblici per installare i bancomat

La chiusura delle filiali bancarie sta creando disagi ai cittadini, la proposta di Filipponi (Pd)

 
“I bancomat e gli sportelli bancari sono servizi essenziali. La razionalizzazione che da mesi ormai stanno portando avanti gli istituti di credito ha lasciato intere zone del territorio comunale sprovviste. E’ un disagio per i cittadini, per le attività commerciali e artigianali. Ecco perchè penso che almeno per la presenza dei bancomat il comune debba fare qualcosa, ho chiesto all’amministrazione comunale di attivarsi al fine quantomeno di verificare la possibilità di emettere un avviso rivolto agli istituti bancari, per ospitare un bancomat in uno spazio pubblico o all’interno di un immobile comunale, a condizioni agevolate”, sostiene il consigliere del Pd Francesco Filipponi. Filipponi ha presentato una interrogazione incentrata in particola sulla carenza degli sportelli bancari nelle zone di Gabelletta, Campitello, Campomaggiore, Cesi.
“Nei mesi scorsi -scrive il consigliere del Pd – almeno due istituti bancari hanno chiuso le proprie agenzie in quella zona, che conta ormai circa 15 mila abitanti. Che per tutta la zona citata, è presente un unico ufficio postale, aperto durante l’orarioantimeridiano, ed un unico postamat. Che tutto ciò è fortemente penalizzante per i cittadini, le attività commerciali e anche per gli esercizi artigianali limitrofi presenti nella vicina zona di via dei Gonzaga e Collerolletta. – Che pur capendo i ragionamenti che spingono gli istituti bancari ad una razionalizzazione delle risorse umane ed economiche a causa dell’attuale situazione economico-finanziaria globale, è incomprensibile lasciare un territorio così vasto, senza un istituto bancario”.

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